Gian Pio Mattogno: Così festeggiano la Pasqua cristiana in Israele

Gian Pio Mattogno 

COSÌ FESTEGGIANO LA PASQUA CRISTIANA IN ISRAELE

 

Apro il sito francese LE MÉDIA EN 4-4-2 e leggo un titolo che suona: Gesù travestito da scimmia, crocifisso e percosso con un martello in diretta televisiva israeliana: un insulto intollerabile al cristianesimo.

L’autore fa riferimento al programma televisivo israeliano “Toffee e il Gorilla”, una serie che attacca nel modo più becero la figura di Gesù Cristo, raffigurandolo come una scimmia, crocifisso e picchiato con un martello fra risate beffarde.

Gesù viene definito un “nazista”, un “nemico del popolo ebraico” che cercò di convertire gli ebrei al cristianesimo.

Quando il personaggio del gorilla accenna al suo desiderio di “assimilazione” (termine qui usato per indicare l’unione con una persona non ebrea), Toffee reagisce indignato, esclamando: “Assimilazione significa andare a letto con una goya (donna non ebrea). E questo ovviamente è qualcosa che né io né tu desideriamo”.

La scena raggiunge il suo culmine quando Toffee costringe il gorilla ad interpretare il ruolo di Gesù Cristo in una blasfema rievocazione della crocifissione.

Gesù, travestito da scimmia, viene crocifisso, colpito con un martello sul volto e su tutto il corpo al grido di: “Sei un nazista, Gesù, un codardo”, fra le risate generali.

L’autore sottolinea giustamente che in Francia una semplice caricatura della comunità ebraica porterebbe ad azioni legali e ad una condanna unanime. Invece, quando si tratta di attaccare una figura centrale per oltre due miliardi di cristiani, le reazioni sono molto meno veementi.

L’articolo è stato ripreso da THE OCCIDENTAL OBSERVER (Jesus dressed as a Monkey, Crucified, Hammered on Israeli TV: An Intolerable Insult to Christianity, April 3, 2026, theoccidentalobserver.net).

E questi sono alcuni dei commenti postati:

«Naturalmente, questo breve sketch della televisione israeliana è il loro modo di celebrare la Pasqua cristiana».

«Sono gli assassini di Cristo. Dov’è la sorpresa?».

«A quanto pare, Gesù Cristo si diede ad intrecciare una frusta prima che lui e i suoi discepoli si recassero al Tempio per frustare i mercanti. La fustigazione nel Tempio è il punto di forza distintivo del Cristianesimo (…) È una spiegazione plausibile del perché i governanti ebrei a distanza di anni odino ancora Gesù. Le loro natiche portano la memoria genetica di quella famosa e umiliante flagellazione».

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