Ex superiore del distretto francese della Fraternità San Pio X esorta i cattolici a respingere le “criminali” punture COVID

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EX SUPERIORE DELLA FRATERNITÀ SAN PIO X FRANCESE ESORTA I CATTOLICI A RESPINGERE LE “CRIMINALI” PUNTURE COVID CON UN “RIFIUTO CORAGGIOSO”[1]

“Ognuno di noi deve agire secondo la propria coscienza formata secondo la legge divina e non commettere ciò che è male, anche se costui è il solo al mondo ad opporvisi”.

Mercoledì 6 ottobre 2021

(LifeSiteNews) – L’ex superiore del distretto francese della Fraternità San Pio X ha condannato l’uso dei vaccini COVID macchiati dall’aborto e ha esortato i cattolici a considerare seriamente le implicazioni morali dei ricevere le punture, ammonendo riguardo al pericolo della potenziale cooperazione diretta con il male.

In una dichiarazione pubblicata sulla rivista cattolica francese Civitas intitolata Non Possumus, padre Regis de Cacqueray, già superiore del distretto francese della Fraternità San Pio X, ora monaco cappuccino, ha fornito una dettagliata spiegazione del processo di produzione dei vaccini COVID e ha invitato i cattolici a riflettere sulla liceità morale di ricevere le punture.

Padre Regis de Cacqueray, ora conosciuto come fra Joseph, ha iniziato fornendo dettagli sul modo in cui le linee cellulari HEK-293 utilizzate nella produzione e nello sviluppo dei vaccini mRNA sono state ottenute e utilizzate. Egli ha elencato il numero e la gravità dei peccati passati, presenti e futuri che sono coinvolti nel procedimento.

Tra i peccati passati elencati vi sono l’aborto, la vivisezione di esseri umani, la privazione della vita terrena e della visione beatifica per i feti abortiti, il furto, e l’usurpazione di organi. Per i peccati attuali, egli ha elencato la ricettazione e lo sfruttamento illegittimo di cellule umane, la cooperazione nell’industrializzazione del corpo umano, e l’inoculazione di un vaccino contenente resti umani. E infine, come futuro peccato potenziale, de Cacqueray ha menzionato l’incoraggiamento del circolo vizioso della creazione di nuove linee cellulari fetali.

Il cappuccino ha riconosciuto che “la cooperazione materiale e mediata ordinariamente illecita può talvolta essere lecita per ragioni proporzionatamente serie”, ma ha proseguito chiedendosi se questo si applica al ricevere i vaccini COVID.

Egli ha sottolineato la necessità di accertare l’esistenza di una ragione proporzionata per ricevere i vaccini HEK-293, e di accertare che la connessione con il male sia davvero “distante” o “mediata” rispetto a quella “immediata”.

“Dobbiamo chiedere a noi stessi se l’accettazione di ricevere un vaccino che contiene frammenti di DNA non costituisca una cooperazione materiale ma immediata con quel peccato ‘indicibile’ che consiste nell’accettare che l’uomo diventi un ‘consumatore’ di elementi del corpo umano derivati dal crimine”, ha scritto.

Il sacerdote ha elencato cinque criteri per stabilire questa determinazione:

  1. La gravità dei peccati con i quali siamo connessi, sia con quelli che sono stati commessi che con quelli che continuano a essere commessi.
  2. La valutazione dello scandalo causato dall’accettazione del vaccino.
  3. La valutazione della prossimità del consenso al vaccino con i peccati elencati.
  4. (e 5.) La speranza di evitare il peccato se uno non entra in connessione con esso e il dovere più o meno rigoroso di impedirlo.

Egli ha concluso che la cooperazione morale con il male nell’accettare di ricevere i vaccini mRNA potrebbe essere meno distante di quanto sia stato suggerito e ha sostenuto che anche se questo non fosse il caso, i cattolici dovrebbero ancora sentirsi incoraggiati a prendere posizione contro questo male seguendo l’esempio dei santi.

Pur riconoscendo che “il rifiuto individuale di ricevere il vaccino non impedirà ai laboratori di continuare a sviluppare la loro attività immorale [che] ci fa sentire impotenti nella nostra opposizione”, egli ha anche sostenuto che “questa convinzione non dovrebbe condurci al ragionamento perverso per il quale è inutile opporvisi e soffrire tutto il danno che ne potrebbe derivare”.

Elaborando ulteriormente questo punto, egli ha scritto che “ognuno di noi deve agire secondo la propria coscienza formata secondo la legge divina e non commettere ciò che è male, anche se costui è il solo al mondo ad opporvisi…l’esempio eroico che esso costituirebbe, ha in realtà una portata esemplare incomparabile, come la storia degli eroi e dei santi mostra”.

 

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: https://www.lifesitenews.com/news/former-sspx-district-superior-covid-vaccines-are-immoral-should-be-opposed/

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