Sopravvissuta di Auschwitz sostiene il BDS: “Ho vissuto il fascismo”

SOPRAVVISSUTA DI AUSCHWITZ SOSTIENE IL BDS[1]: “HO VISSUTO IL FASCISMO”[2]

La novantaquattrenne Esther Bejarano andò in Palestina nel 1945 ma 15 anni dopo tornò in Germania a causa della politica di Israele contro i palestinesi.

Esther continues to play music in Germany. She currently plays with the Microphone Mafia.

Una sopravvissuta di Auschwitz, la novantaquattrenne Esther Bejarano, ha espresso sostegno al movimento – a guida palestinese – Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) perché ella ha “vissuto cos’è il fascismo”.

Bejarano venne inviata ad Auschwitz all’inizio degli anni ’40. Ella scampò alla morte grazie al suo talento musicale e alla sua origine mista ebraica-ariana. Dopo la seconda guerra mondiale ella emigrò in Palestina ma 15 anni dopo tornò in Germania, fuggendo dalla politica “fascista” di Israele contro i palestinesi. Oggi, vive a Amburgo.

“Per molte persone qui è inammissibile…Ma io dico, se aiuta a ostacolare questa politica terribile, allora io sono favorevole. Perché ho vissuto cos’è il fascismo”, ha detto Bejarano a Electronic Intifada.

Nonostante il crescente sostegno al BDS in Germania e in tutto il mondo, il governo israeliano e i gruppi anti-BDS hanno ottenuto alcune vittorie cruciali volte a censurare le espressioni di sostegno al movimento BDS.

Nel 2017, Francoforte, Berlino e Monaco hanno deciso che il BDS usa un linguaggio da epoca nazista, che ha portato alla proibizione della campagna. I sostenitori del BDS non possono usare spazi o luoghi pubblici per le loro attività, e ogni organizzazione collegata al BDS è sottoposta alla perdita dei finanziamenti federali.

Sulla sua esperienza come immigrata tedesca in Palestina, ella ha detto: “Volevamo sviluppare il paese insieme ai palestinesi…In generale, i palestinesi ci aiutarono. Non solo noi, ma anche i primi ebrei che giunsero nel paese”.

“Volevamo valorizzare la terra insieme. Ma fu differente con David Ben-Gurion e Golda Meir”, ella dice, riferendosi ai leader sionisti fondatori di Israele. “Essi capovolsero il sionismo e quindi i sionisti dissero: ‘siamo quelli che possiedono la terra’. Questa non era la nostra idea”.

“La vita era difficile perché non eravamo d’accordo con le cose terribili che venivano fatte ai palestinesi”, ella ricorda. Bejarano e suo marito lasciarono Israele perché Nissim, il marito, si rifiutò di partecipare al conflitto armato. “Sarebbe finito in prigione così non avemmo altra scelta che andarcene”, dice Bejarano.

Secondo Bejarano, che continua a opporsi alla politica israeliana contro i palestinesi, è difficile criticare Israele in Germania. “Essi si sentono responsabili per gli ebrei rimasti e che poi fondarono questo stato ebraico”, ella spiega. In Germania, questa donna ebrea senza peli sulla lingua è stata giudicata antisemita per essersi opposta alla guerra e alle violazioni dei diritti umani.    

[1] Nota del traduttore: BDS sta per Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, campagna internazionale iniziata nel 2005.

[2] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: https://www.telesurenglish.net/news/Auschwitz-Survivor-Supports-BDS-I-Have-Experienced-Fascism-20181208-0014.html?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork&fbclid=IwAR3vbZk0T6azG-BpO_VLFiL4AUVxjsvCIFbSKuMpDCuYBLLF6fbbTJis-mw

One Comment
    • Zara Giancarlo
    • 18 Dicembre 2019

    Siamo sempre lì, il fayto di esdere anche slolo mezza ebrea conferisce una patente di autorevolezza negata ai comuni mortali.

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