Russel Barton: furono le malattie a uccidere i prigionieri dei nazisti

Russel Barton: furono le malattie a uccidere i prigionieri dei nazisti

UN DOTTORE SOSTIENE
CHE FURONO LE MALATTIE A UCCIDERE I PRIGIONIERI DEI NAZISTI[1]

Di Wendy Darroch, 8
febbraio 1985

Migliaia di prigionieri che morirono nel campo di
concentramento di Bergen Belsen[2]
durante la seconda guerra mondiale non vennero deliberatamente fatti morire di
fame ma morirono per un’ondata di malattie, secondo uno psichiatra che era lì
nel 1945.

Russell William
Burton
, 61 anni, di Rochester, N. Y. [New York], ha detto che quando entrò
nel campo il 2 maggio 1945, aveva sentito dire – credendovi – che i prigionieri
venivano deliberatamente fatti morire di fame dai nazisti.

Ma Barton, che era uno studente di medicina – partito volontario
con la Croce Rossa inglese – ha detto che se fosse stato vero non poteva capire
come mai le cucine del campo erano così ben attrezzate.

Ha detto ieri ad una giuria della Corte Distrettuale che si
convinse che le storie sulla malefica inumanità dei tedeschi non erano vere
dopo aver trovato libri mastri , risalenti al 1942, che elencavano la quantità
di cibo cucinato e distribuito ogni giorno.

Lo psichiatra è stato il secondo testimone della difesa al
processo contro Ernst Zundel, che si
è dichiarato non colpevole dei due capi d’accusa, secondo cui avrebbe pubblicato asserzioni
della cui falsità era consapevole e volte a seminare discordia.

Le pubblicazioni in questione sono Did Six Million Really Die? [Ne sono morti davvero sei milioni?]
che sostiene che i nazisti non avevano camere a gas e che Adolf Hitler non
complottò per sterminare gli ebrei, e The
West, War and Islam
, che sostiene che sionisti, massoni, comunisti e
banchieri cospirano per formare un governo mondiale.

Nel suo pamphlet Did
Six Million Really Die?
Zundel, un quarantaseienne editore di Carlton
Street, ha ristampato parte di un articolo scritto da Barton. Egli afferma che
il racconto di Barton sulle condizioni del campo è “una valutazione della
situazione di Belsen nel 1945 sorprendentemente onesta”.

Barton, psichiatra  senior associate e medico attending physician allo Strong Memorial
Hospital, ha detto che le spaventose condizioni del campo erano probabilmente
dovute al massiccio sovraffollamento e al risentimento dell’amministratore del
campo a causa del fatto che venivano tenuti 50.000 prigionieri in un campo che
poteva ospitarne 3.000.

L’amministratore del campo sentiva di dover badare a 3.000
prigionieri, non ai 50.000 che erano arrivati dopo che il fronte russo iniziò a
premere sull’occidente, ha detto il dottore.

Barton ha detto che quando entrò nel campo all’inizio poteva
sentire il puzzo dei cadaveri in decomposizione e degli escrementi.

Lui e un altro studente vennero assegnati ad una baracca
dove 400 persone giacevano sul pavimento, alcune già morte, altre tra gli
escrementi e con il vomito sul viso, è stato detto alla giuria.

“Ero stupefatto”.

I prigionieri soffrivano di denutrizione, gastroenterite,
tifo, scorbuto e di una quantità di altri malanni, ha ricordato.

Ha detto che, quando cercava di dare ai prigionieri delle
proteine per via endovenosa alcuni di loro urlavano, e dicevano che altri erano
morti per le iniezioni somministrate dai tedeschi.

Le iniezioni per via endovenosa erano una novità per la
medicina del tempo, ha detto Barton, e le morti erano state causate
probabilmente da cattive reazioni ad esse.

Un altro testimone della difesa, il professore francese Robert Faurisson[3],
ha detto che “le camere a gas insieme al genocidio costituiscono una truffa che
ha portato ad una truffa, sia politica che finanziaria, gigantesca”.

L’ex primo ministro israeliano, David Ben Gurion, ha piegato l’ex cancelliere tedesco Konrad Adenauer per ottenere i
risarcimenti per i parenti degli ebrei morti e scomparsi, ha detto Faurisson.

Per ottenere quei pagamenti, “Ben Gurion ha commesso una
truffa gigantesca” sostenendo che 6 milioni di ebrei erano stati uccisi, ha
detto Faurisson.
 

Zundel (con il casco rosso) all’epoca dei processi di Toronto

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