Demjanjuk: l’inferno continua

Demjanjuk: l’inferno continua

CORTE FEDERALE: DEMJANJUK PUO’ ESSERE PROCESSATO IN GERMANIA

John Demjanjuk, un uomo di origine ucraina di 88 anni, che vive negli Stati Uniti, potrà essere processato in Germania per il suo presunto ruolo nell’uccisione di 29.000 ebrei, ha detto giovedì un tribunale federale (http://www.thelocal.de/national/20081211-16079.html ).

Demjanjuk, emigrato in America nel 1952, venne estradato dagli Stati Uniti in Israele nel 1986, e condannato a morte due anni dopo come il presunto “Ivan il Terribile” del campo di Treblinka. Ma la condanna venne annullata dalla Corte Suprema di Israele nel 1993, sulla base di prove contrarie emerse dagli archivi del KGB. L’uomo potè quindi tornare negli Stati Uniti.

I pubblici ministeri di Monaco di Baviera avevano rinunciato il mese scorso a presentare nuove accuse contro Demjanjuk per mancanza di giurisdizione. Ma la Corte Federale ha deciso che il tribunale di Monaco può processare l’imputato, sebbene le accuse contro di lui debbano ancora essere formulate dalla procura.

Demjanjuk, visse per diversi mesi nel 1951 in un campo compreso nell’attuale giurisdizione del tribunale di Monaco, hanno spiegato i giudici nella loro sentenza.

La giustizia americana e quella tedesca, dopo il fallimento delle accuse riguardanti le presunte attività di Demjanjuk a Treblinka, puntano su altre testimonanze, secondo cui Demjanjuk durante la guerra perseguitava gli ebrei, questa volta nel campo di Sobibor.

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