Atrocità Alleate IV

Atrocità Alleate IV

CAMPO DI CONCENTRAMENTO TEDESCO TRASFORMATO (DOPO LA GUERRA) IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO SOVIETICO (PER TEDESCHI)

Alcuni ricercatori dell’ex campo di concentramento nazista di Sachsenhausen hanno finito di compilare un elenco di circa 12.000 tedeschi che morirono lì durante il suo utilizzo come campo di concentramento da parte dei sovietici dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Giovedì scorso [il 6 Marzo] i funzionari del Museo hanno diffuso il documento di 260 pagine, dicendo di essere stati in parte motivati dalla volontà di fornire un mezzo di chiusura [delle ricerche] alle famiglie dei morti.

“Il libro dei nomi sarà un monumento per i morti”, ha detto Horst Seferens, un portavoce del Museo di Sachsenhausen.

La polizia segreta sovietica utilizzò il campo, a Nord di Berlino, per imprigionare un gran numero di tedeschi: non tanto e non solo nazisti ma, soprattutto, chi non mostrava di gradire l’occupazione sovietica. In totale, si calcola che vennero inviate a Sachsenhausen – negli anni 1945-50 – circa 60.000 persone.

Negli ultimi due anni, i ricercatori in questione, hanno studiato risme di fascicoli forniti dal governo russo. Effettuando controlli incrociati sui certificati di morte, i libri contabili del campo e altri registri amministrativi, hanno messo insieme una lista di 11.890 nominativi.

Essi hanno detto di aver scoperto che la causa principale delle morti fu la tubercolosi ma anche la fame.

Il direttore del Museo, Guenter Morsch, ha cercato di difendere in qualche modo l’operato dei sovietici attribuendo la causa delle morti alla “carestia”, carestia che a suo giudizio “rappresentava un fattore di mortalità in tutto il territorio sovietico”. A suo dire “non ci fu un ordine da Mosca di uccidere questi prigionieri”.

Un ex detenuto ha espresso sentimenti contrastanti riguardo alla diffusione dell’elenco, che sarà reso accessibile nei prossimi mesi e di cui è prevista la pubblicazione in forma di libro alla fine dell’anno.

“Sono contento che quest’elenco ora esista”, ha detto Horst Jaenichen, che ha detto anche di essere stato internato lì, quando aveva 15 anni, dal 1946 al 1948, “ma è arrivato troppo tardi per molti dei parenti dei morti.”

Fonte: http://www.iht.com/bin/printfriendly.php?id=10789608

One Comment
    • Anonimo
    • 26 Dicembre 2010

    Io sto ricercando chi c'era prima in quel Campo . Ghedini Ettore

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