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	Commenti a: Gian Pio Mattogno: Uno scritto di Daat Emet	</title>
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	<description>Le ragioni del revisionismo</description>
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		<title>
		Di: Claudio Antonelli		</title>
		<link>https://www.andreacarancini.it/2025/05/gian-pio-mattogno-uno-scritto-di-daat-emet/#comment-160301</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Antonelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 15:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Correzione: noachidi e non noachici, come erroneamente da me scritto nel commento anteriore. Al quale mio commento, per facilitarne la comprensione, avrei dovuto premettere queste righe tratte dal testo di Gian Pio Mattogno:
&quot;Se vi chiedete, aggiunge DAAT EMET, perché oggi coloro che non osservano i sette comandamenti noachidi non vengano uccisi, la risposta ce la offre ancora Maimonide: perché oggi gli ebrei non hanno un pieno e completo dominio in Eretz Israel.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Correzione: noachidi e non noachici, come erroneamente da me scritto nel commento anteriore. Al quale mio commento, per facilitarne la comprensione, avrei dovuto premettere queste righe tratte dal testo di Gian Pio Mattogno:<br />
&#8220;Se vi chiedete, aggiunge DAAT EMET, perché oggi coloro che non osservano i sette comandamenti noachidi non vengano uccisi, la risposta ce la offre ancora Maimonide: perché oggi gli ebrei non hanno un pieno e completo dominio in Eretz Israel.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Claudio Antonelli		</title>
		<link>https://www.andreacarancini.it/2025/05/gian-pio-mattogno-uno-scritto-di-daat-emet/#comment-160295</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Antonelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 15:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I comandamenti noachici:

1)	E&#039; proibito mangiare un membro o qualsiasi pezzo di carne che sia stato prelevato da un animale vivo
2) E&#039; proibito bestemmiare
3) E&#039; proibito rubare e rapinare
4) E&#039; obbligatorio nominare dei giudici e formare delle corti di giustizia
5) E&#039; proibito adorare degli idoli
6) E&#039; proibito commettere adulterio
7) E&#039; proibito uccidere un essere umano
Lo studioso Avraham Yehoshua ravvisa nell’inconciliabilità tra le due leggi – la legge dello Stato e la Legge religiosa – la causa del perenne nomadismo degli ebrei, ai quali un Israele stato sovrano non avrebbe mai permesso di vivere in una maniera conforme alle rigorose, restrittive norme di vita stabilite dai libri sacri. 
La situazione attuale in Israele dimostra l&#039;inconciliabilità tra i due principi identitari, il civile e il religioso; inconciliabilità dovuta al fatto che il potere religioso si considera un padrone esclusivo e vuole imporre al popolo ebraico l&#039;assoluto rispetto della Legge religiosa, al posto di quella civile (a differenza di quanto avviene da noi col nostro &quot;dare a Cesare quel che è di Cesare&quot;). Ciò mostra la fondatezza dell’analisi sull&#039;identità degli ebrei fatta dallo scrittore israeliano Avraham Yehoshua: Israel, un examen moral; essais, Calmann-Lévy, 2005.
 “Il trauma storico all’interno del popolo ebraico: la rivolta religiosa contro Roma ha generato una guerra civile e ha condotto alla distruzione del Secondo Tempio. È la ragione per la quale il popolo ebraico ha scelto, per istinto di conservazione, di vivere in diaspora. In essa è esclusa a priori la reclamazione di una sovranità giudaica propizia ad attizzare la guerra tra i due principi identitari”. E ancora: “La storia ci fornisce una lezione crudele quanto alla relazione del popolo ebraico alla terra di Eretz Israel: il popolo ebraico non è stato cacciato dalla sua patria con la forza, ma si è esso stesso esiliato”.
Anche lo studioso S. Sand è di questo parere.
&quot;L&#039;esilio è un mito e tutti gli specialisti la sanno da molto tempo.&quot;
&quot;I Romani non esiliarono alcuna nazione da nessun posto sulle coste orientali del mediterraneo. Ad eccezione dei prigionieri ridotti in schiavitu&#039; la popolazione della Giudea continuo&#039; a vivere sulle proprie terre, anche dopo la distruzione del secondo tempio.&quot; 
Tale nazionalismo-religioso o religione-nazionalista ha questo di
paradossale: è un nazionalismo “a-territoriale”. Gli ebrei lo hanno praticato a casa degli altri continuando a predicare, durante un paio di millenni, il ritorno in Israele, senza mai decidersi però a tornare, ed anzi, quando le cose si mettevano proprio male nel paese che li aveva accolti, si trasferivano in altri paesi, guardandosi bene dal “rientrare’ in Israele, su cui il potenziale decisivo conflitto tra legge religiosa e legge civile faceva pendere una spada di Damocle.
Lo studioso Avraham Yehoshua ravvisa appunto nell’inconciliabilità tra le due leggi – la legge dello Stato e la Legge religiosa – la causa del perenne nomadismo degli ebrei, ai quali un Israele stato sovrano non avrebbe mai permesso di vivere in una maniera conforme alle rigorose, restrittive norme di vita stabilite dai libri sacri. Del resto, oggi in Israele esiste un conflitto irrisolto tra gli ultraortodossi, ancora minoranza ma in continua crescita demografica, e il resto della popolazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I comandamenti noachici:</p>
<p>1)	E&#8217; proibito mangiare un membro o qualsiasi pezzo di carne che sia stato prelevato da un animale vivo<br />
2) E&#8217; proibito bestemmiare<br />
3) E&#8217; proibito rubare e rapinare<br />
4) E&#8217; obbligatorio nominare dei giudici e formare delle corti di giustizia<br />
5) E&#8217; proibito adorare degli idoli<br />
6) E&#8217; proibito commettere adulterio<br />
7) E&#8217; proibito uccidere un essere umano<br />
Lo studioso Avraham Yehoshua ravvisa nell’inconciliabilità tra le due leggi – la legge dello Stato e la Legge religiosa – la causa del perenne nomadismo degli ebrei, ai quali un Israele stato sovrano non avrebbe mai permesso di vivere in una maniera conforme alle rigorose, restrittive norme di vita stabilite dai libri sacri.<br />
La situazione attuale in Israele dimostra l&#8217;inconciliabilità tra i due principi identitari, il civile e il religioso; inconciliabilità dovuta al fatto che il potere religioso si considera un padrone esclusivo e vuole imporre al popolo ebraico l&#8217;assoluto rispetto della Legge religiosa, al posto di quella civile (a differenza di quanto avviene da noi col nostro &#8220;dare a Cesare quel che è di Cesare&#8221;). Ciò mostra la fondatezza dell’analisi sull&#8217;identità degli ebrei fatta dallo scrittore israeliano Avraham Yehoshua: Israel, un examen moral; essais, Calmann-Lévy, 2005.<br />
 “Il trauma storico all’interno del popolo ebraico: la rivolta religiosa contro Roma ha generato una guerra civile e ha condotto alla distruzione del Secondo Tempio. È la ragione per la quale il popolo ebraico ha scelto, per istinto di conservazione, di vivere in diaspora. In essa è esclusa a priori la reclamazione di una sovranità giudaica propizia ad attizzare la guerra tra i due principi identitari”. E ancora: “La storia ci fornisce una lezione crudele quanto alla relazione del popolo ebraico alla terra di Eretz Israel: il popolo ebraico non è stato cacciato dalla sua patria con la forza, ma si è esso stesso esiliato”.<br />
Anche lo studioso S. Sand è di questo parere.<br />
&#8220;L&#8217;esilio è un mito e tutti gli specialisti la sanno da molto tempo.&#8221;<br />
&#8220;I Romani non esiliarono alcuna nazione da nessun posto sulle coste orientali del mediterraneo. Ad eccezione dei prigionieri ridotti in schiavitu&#8217; la popolazione della Giudea continuo&#8217; a vivere sulle proprie terre, anche dopo la distruzione del secondo tempio.&#8221;<br />
Tale nazionalismo-religioso o religione-nazionalista ha questo di<br />
paradossale: è un nazionalismo “a-territoriale”. Gli ebrei lo hanno praticato a casa degli altri continuando a predicare, durante un paio di millenni, il ritorno in Israele, senza mai decidersi però a tornare, ed anzi, quando le cose si mettevano proprio male nel paese che li aveva accolti, si trasferivano in altri paesi, guardandosi bene dal “rientrare’ in Israele, su cui il potenziale decisivo conflitto tra legge religiosa e legge civile faceva pendere una spada di Damocle.<br />
Lo studioso Avraham Yehoshua ravvisa appunto nell’inconciliabilità tra le due leggi – la legge dello Stato e la Legge religiosa – la causa del perenne nomadismo degli ebrei, ai quali un Israele stato sovrano non avrebbe mai permesso di vivere in una maniera conforme alle rigorose, restrittive norme di vita stabilite dai libri sacri. Del resto, oggi in Israele esiste un conflitto irrisolto tra gli ultraortodossi, ancora minoranza ma in continua crescita demografica, e il resto della popolazione.</p>
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