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	Commenti a: GIuseppe Pinelli e Luigi Calabresi: due delitti di Stato?	</title>
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	<description>Le ragioni del revisionismo</description>
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		<title>
		Di: Gengè		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gengè]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 17:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho avuto tempo per scriverlo prima…
Ho scritto in precedenza di tecnica “killer seriale” e anche Deaglio lo conferma. 
Per ultimo fanno sparire le prove…(anche il cuore e polmoni).  
Siccome la storia è maestra di vita la storia prima di quei fatti di piazza Fontana (a 20 anni dalla Costituzione ora siamo a settant’anni dalla Costituzione).  
Da “un discorso per la Costituente” di Calamandrei del 14.10.1945, Giangiulio Ambrosini (già magistrato di Cassazione) in suo saggio “Costituzione e società” (Storia d’Italia volume 5**, pg.1999 e ss. ) pur definendolo storicizzato (a oltre un quarto di secolo e NB oggi siamo a tre quarti di secolo) trae lo spunto di attualità per tutte la traversie incontrate per l’Attuazione della Costituzione: “la tendenza al rinvio”... subordinata agli interessi dell’alleato d’oltreatlantico e dalle volontà delle forze politiche/economiche dominanti. 
L’eligenda Assemblea Costituente aprì i lavori oltre un anno dopo quelli stabiliti nel 1944 e si concluse, con ripetute dilazioni il 31.01.1948. I suoi compiti furono fissati da decreto luogotenenziale n. 98/1946 che la privò del potere legislativo che se da un lato la sgravava da tale incombenza per meglio attendere al suo compito, per contro impedì che la legislazione emanata nelle more fosse anticipazione della stessa discussione costituente. 
Ciò detto, e in sintesi, le tendenze anticostituzionali della prima legislatura dopo il 18.04.1948 che ritarda e/o rinviava l’attuazione delle norme transitorie: entro il 31.12.1948 riordinamento del Tribunale Supremo Militare (di cui poi si saprà degli &lt;b&gt;“Armadi della Vergogna” &lt;/b&gt; che erano ignoti all’autore, essendo il saggio del 1973); revisione e coordinamento delle precedenti leggi non abrogate o implicitamente abrogate (rinvii che, NB, avrebbero condotto a procedura di revisione costituzionale). Entro il 31.12.1953 revisione degli organi di giurisdizione straordinari ancora esistenti (revisione mai fatta alla data 1973: p.es. le prefetture). Sono del tutto ignorate le modifiche e/o innovazioni senza termini cronologici come: Corte Costituzionale, CSM, regioni, referendum. Non mancano poi l’introduzione di leggi apertamente contrarie alla Costituzione (es.: la cd “Legge truffa”, che, con altro linguaggio, richiama la legge Acerbo del 1924 che fu apripista legale del fascismo e sono i vari “Porcellum”, “Italicum” e ultimo il partito trasversale del taglio di 335 parlamentari). 
Al governo si associa la Corte di Cassazione che appena dopo (NB: proprio giorni) l’entrata in vigore della Costituzione si inventa le&lt;b&gt; «norme costituzionali precettive»&lt;/b&gt; (quelle che hanno applicazione immediata e abrogativa) e &lt;b&gt;«norme costituzionali programmatiche»&lt;/b&gt; (quelle che il legislatore deve curare l’attuazione ma che non hanno effetto sulla legislazione) escamotage per tenere inalterata, e a tempo indeterminato, la legislazione fascista su misure di polizia, ammonizione e confino… &lt;b&gt;per controllare il dissenso al governo, come fece il Regime che fu &lt;/b&gt;.
(Secondo G. Ambrosini la Cassazione era il baluardo del fascismo dopo il 1948 e solo col tempo e con la morte loro la situazione si è democratizzata…). 
Tutto fino quando, dopo due leggi del 1953 e relativi rinvii, nel 1956 fu formata la Corte Costituzionale che in sua prima sentenza smentì clamorosamente la Corte di Cassazione. Eppure, a conferma dell’incesto governo Corte di Cassazione, il presidente del consiglio Segni si costituì in giudizio per chiedere la conferma delle tesi della Corte di Cassazione.
https://online.scuola.zanichelli.it/corsodiritto/files/2012/04/C4-La-prima-sentenza-della-Corte-Costituzionale.pdf 
&lt;b&gt; Cosa centra? Piazza fontana viene da qui (è il controllo e incanalamento del dissenso) e il presente viene da Piazza Fontana…
La vacanza della Costituzione in queste vicende - da parte di chi è stato, di fatto, complice nel rendere l’Italia quella che è- la si può leggere come l’applicazione delle «norme costituzionali programmatiche» della Cassazione … il CSM ha preso il posto e ruolo che fu della Cassazione…( e ripeto che il caso Palamara è il Vaso di Pandora che va scoperchiato) è, in ultima analisi, la discrezionalità del giudice di non essere tenuto alla legge (e/o le loro «scelte politiche» denunciate da Pasolini) &lt;/b&gt;. 
Tutto il sistema si basa sulla fiducia e nell’impedire che le eresie (tutte le eresie) diventino “pubblica voce” (e qui siamo pure al controllo delle comunicazioni se non di peggio). 
Un saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho avuto tempo per scriverlo prima…<br />
Ho scritto in precedenza di tecnica “killer seriale” e anche Deaglio lo conferma.<br />
Per ultimo fanno sparire le prove…(anche il cuore e polmoni).<br />
Siccome la storia è maestra di vita la storia prima di quei fatti di piazza Fontana (a 20 anni dalla Costituzione ora siamo a settant’anni dalla Costituzione).<br />
Da “un discorso per la Costituente” di Calamandrei del 14.10.1945, Giangiulio Ambrosini (già magistrato di Cassazione) in suo saggio “Costituzione e società” (Storia d’Italia volume 5**, pg.1999 e ss. ) pur definendolo storicizzato (a oltre un quarto di secolo e NB oggi siamo a tre quarti di secolo) trae lo spunto di attualità per tutte la traversie incontrate per l’Attuazione della Costituzione: “la tendenza al rinvio”&#8230; subordinata agli interessi dell’alleato d’oltreatlantico e dalle volontà delle forze politiche/economiche dominanti.<br />
L’eligenda Assemblea Costituente aprì i lavori oltre un anno dopo quelli stabiliti nel 1944 e si concluse, con ripetute dilazioni il 31.01.1948. I suoi compiti furono fissati da decreto luogotenenziale n. 98/1946 che la privò del potere legislativo che se da un lato la sgravava da tale incombenza per meglio attendere al suo compito, per contro impedì che la legislazione emanata nelle more fosse anticipazione della stessa discussione costituente.<br />
Ciò detto, e in sintesi, le tendenze anticostituzionali della prima legislatura dopo il 18.04.1948 che ritarda e/o rinviava l’attuazione delle norme transitorie: entro il 31.12.1948 riordinamento del Tribunale Supremo Militare (di cui poi si saprà degli <b>“Armadi della Vergogna” </b> che erano ignoti all’autore, essendo il saggio del 1973); revisione e coordinamento delle precedenti leggi non abrogate o implicitamente abrogate (rinvii che, NB, avrebbero condotto a procedura di revisione costituzionale). Entro il 31.12.1953 revisione degli organi di giurisdizione straordinari ancora esistenti (revisione mai fatta alla data 1973: p.es. le prefetture). Sono del tutto ignorate le modifiche e/o innovazioni senza termini cronologici come: Corte Costituzionale, CSM, regioni, referendum. Non mancano poi l’introduzione di leggi apertamente contrarie alla Costituzione (es.: la cd “Legge truffa”, che, con altro linguaggio, richiama la legge Acerbo del 1924 che fu apripista legale del fascismo e sono i vari “Porcellum”, “Italicum” e ultimo il partito trasversale del taglio di 335 parlamentari).<br />
Al governo si associa la Corte di Cassazione che appena dopo (NB: proprio giorni) l’entrata in vigore della Costituzione si inventa le<b> «norme costituzionali precettive»</b> (quelle che hanno applicazione immediata e abrogativa) e <b>«norme costituzionali programmatiche»</b> (quelle che il legislatore deve curare l’attuazione ma che non hanno effetto sulla legislazione) escamotage per tenere inalterata, e a tempo indeterminato, la legislazione fascista su misure di polizia, ammonizione e confino… <b>per controllare il dissenso al governo, come fece il Regime che fu </b>.<br />
(Secondo G. Ambrosini la Cassazione era il baluardo del fascismo dopo il 1948 e solo col tempo e con la morte loro la situazione si è democratizzata…).<br />
Tutto fino quando, dopo due leggi del 1953 e relativi rinvii, nel 1956 fu formata la Corte Costituzionale che in sua prima sentenza smentì clamorosamente la Corte di Cassazione. Eppure, a conferma dell’incesto governo Corte di Cassazione, il presidente del consiglio Segni si costituì in giudizio per chiedere la conferma delle tesi della Corte di Cassazione.<br />
<a href="https://online.scuola.zanichelli.it/corsodiritto/files/2012/04/C4-La-prima-sentenza-della-Corte-Costituzionale.pdf" rel="nofollow ugc">https://online.scuola.zanichelli.it/corsodiritto/files/2012/04/C4-La-prima-sentenza-della-Corte-Costituzionale.pdf</a><br />
<b> Cosa centra? Piazza fontana viene da qui (è il controllo e incanalamento del dissenso) e il presente viene da Piazza Fontana…<br />
La vacanza della Costituzione in queste vicende &#8211; da parte di chi è stato, di fatto, complice nel rendere l’Italia quella che è- la si può leggere come l’applicazione delle «norme costituzionali programmatiche» della Cassazione … il CSM ha preso il posto e ruolo che fu della Cassazione…( e ripeto che il caso Palamara è il Vaso di Pandora che va scoperchiato) è, in ultima analisi, la discrezionalità del giudice di non essere tenuto alla legge (e/o le loro «scelte politiche» denunciate da Pasolini) </b>.<br />
Tutto il sistema si basa sulla fiducia e nell’impedire che le eresie (tutte le eresie) diventino “pubblica voce” (e qui siamo pure al controllo delle comunicazioni se non di peggio).<br />
Un saluto</p>
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