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	Commenti a: La censura dei social media raggiunge nuove altezze mentre Twitter proibisce il dissenso in modo permanente	</title>
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	<description>Le ragioni del revisionismo</description>
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		Di: Gengè		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gengè]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 18:35:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[premetto che non uso ne faceboock né nessun altro social e che non è da oggi che la censura è la morte della cd &quot;democrazia&quot;...
Quando uno riceve, per quello che scrive, da parte di un &quot;guardiano della Legge&quot; &quot;you are permanently rejected&quot;  ha detto tutto della censura... e della violazione dei diritti.  
Tuttavia quest&#039;uno ha pure capito che tale arroganza è sintomo di debolezza:
la paura dello SVERGOGNAMENTO.
Come il potere dei poteri (quello delle banche) è tutto nel monopolio di “fabbricare” carta moneta e nella assoluta fiducia che il 99% della popolazione accetta tale meccanismo come “naturale”... Assoluta e naturale è la fiducia anche in questa &lt;b&gt;tecnologia aliena &lt;/b&gt; alla coscienza dell’UOMO...
la censura dei social è tutta se si gioca il loro gioco come cosa naturale (come non hai la pagina di faceboock? non usi whatsapp? etc). 
Bene, dunque, lo svergognamento dei &quot;social&quot; fabbricatori del pensiero unico... 
Forse bisogna attrezzarsi a ricreare i luoghi dove le persone potranno incontrarsi... cosa che non eliminerebbe i &quot;social&quot; ma li ridimensionerebbe a fattore secondario per la cd &quot;socialità&quot; fino all&#039;alternativa che o il social è veicolo di notizie genuine o muoia il &quot;social&quot;. 
Più semplice non socialità virtuale ma socialità reale (cosa che stanno sempre più cancellando ed qui è la prima censura comunicativa, quella che poi rimanda ai &quot;social&quot;). 
saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>premetto che non uso ne faceboock né nessun altro social e che non è da oggi che la censura è la morte della cd &#8220;democrazia&#8221;&#8230;<br />
Quando uno riceve, per quello che scrive, da parte di un &#8220;guardiano della Legge&#8221; &#8220;you are permanently rejected&#8221;  ha detto tutto della censura&#8230; e della violazione dei diritti.<br />
Tuttavia quest&#8217;uno ha pure capito che tale arroganza è sintomo di debolezza:<br />
la paura dello SVERGOGNAMENTO.<br />
Come il potere dei poteri (quello delle banche) è tutto nel monopolio di “fabbricare” carta moneta e nella assoluta fiducia che il 99% della popolazione accetta tale meccanismo come “naturale”&#8230; Assoluta e naturale è la fiducia anche in questa <b>tecnologia aliena </b> alla coscienza dell’UOMO&#8230;<br />
la censura dei social è tutta se si gioca il loro gioco come cosa naturale (come non hai la pagina di faceboock? non usi whatsapp? etc).<br />
Bene, dunque, lo svergognamento dei &#8220;social&#8221; fabbricatori del pensiero unico&#8230;<br />
Forse bisogna attrezzarsi a ricreare i luoghi dove le persone potranno incontrarsi&#8230; cosa che non eliminerebbe i &#8220;social&#8221; ma li ridimensionerebbe a fattore secondario per la cd &#8220;socialità&#8221; fino all&#8217;alternativa che o il social è veicolo di notizie genuine o muoia il &#8220;social&#8221;.<br />
Più semplice non socialità virtuale ma socialità reale (cosa che stanno sempre più cancellando ed qui è la prima censura comunicativa, quella che poi rimanda ai &#8220;social&#8221;).<br />
saluti</p>
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