L’originalità di Faurisson

Tra i tanti commenti pubblicati in Italia sulla morte di Robert Faurisson quello di Ugo Maria Tassinari risalta per la mancanza di acrimonia. Nel suo testo c’è però un’inesattezza. Scrive Tassinari:

“Faurisson non ha apportato nessun contributo originale alla ricerca negazionista eppure il suo contributo è stato decisivo perché la questione conquistasse la ribalta mediatica, come ricorda Wikipedia”.

In realtà, proprio la famosa dichiarazione dei 34 storici francesi del 21 febbraio 1979 riportata da Wikipedia dimostra l’originalità di Faurisson. Gli “illustri” cattedratici avevano scritto:

“Non bisogna domandarsi come un tale assassinio di massa sia stato tecnicamente possibile. È stato tecnicamente possibile poiché ha avuto luogo”.

La parola chiave in questo caso è l’avverbio “tecnicamente”: Faurisson è stato infatti il primo revisionista (insieme a Ditlieb Felderer) a porsi il problema della fattibilità tecnica delle gasazioni di massa.

È stato il primo a confrontare i locali dei campi di concentramento tedeschi oggi conosciuti come “camere a gas” con le camere a gas americane (in particolare, con la camera a gas di Baltimora).

È stato Faurisson, nel 1976, a scoprire al Museo di Auschwitz le planimetrie dei cinque crematori, occultate dal 1945, da cui emergeva che le presunte “camere a gas” erano locali designati (e utilizzati) come normali camere mortuarie.

È stato Faurisson a consigliare a Ernst Zündel – negli anni ’80 sotto processo in Canada – di rivolgersi all’esperto di esecuzioni capitali Fred Leuchter affinché costui ispezionasse le “camere a gas” di Auschwitz e Majdanek, ispezione da cui ebbe origine il famoso “Rapporto Leuchter”.

Senza Faurisson non ci sarebbe stato il Rapporto Leuchter e senza il Rapporto Leuchter non ci sarebbe stato il Rapporto Rudolf.

Come ha scritto Germar Rudolf, ci voleva un professore di letteratura francese per informare il mondo che stabilire se a Auschwitz è davvero avvenuto uno sterminio è una questione di prove forensi. Scusate se è poco.

One Comment
  1. Grazie! Dankeschön! Merci !

    Rispondi

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recent Posts
Sponsor