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	Commenti a: Joe Fallisi sull&#8217;ipocrisia bestiale del nostro tempo	</title>
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	<description>Le ragioni del revisionismo</description>
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		Di: Fabrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 16:47:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Dagli indiani ai maori: il libro nero dei genocidi del mondo libero.&quot;

Come scrive Franco Cardini nella sua bella introduzione, si tratta di un libro coraggioso, «dove non si parla, ohimè, né di lager né di gulag; quel che vi si racconta non è stato causato né dai cupi miti del sangue e del suolo, né dalla cruenta utopia della società senza classi, ma tratta di quattro genocidi autentici (e praticamente quasi del tutto riusciti) volontariamente e sistematicamente praticati negli ultimi tre secoli da governi e società civili immersi nella più specchiata e irreprensibile temperie liberal-liberista: americani, inglesi, olandesi».

Parliamo, infatti, delle politiche di sterminio dei nativi attuate dagli Stati Uniti e Canada contro i nativi americani, dall’Australia contro gli aborigeni e dalla Nuova Zelanda contro i Maori. Se qualcosa dello sterminio dei cosiddetti “pellirossa” è affiorato negli ultimi decenni grazie a pellicole come Soldato blu o a libri come Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, nulla si sa, invece, dei genocidi perpetrati contro gli abitanti dell’emisfero australe, vittime di persecuzioni anche peggiori di quelle subite dagli Amerindi.


Proseguimento:

http://www.storiainrete.com/12833/stampa-italiana-2/dagli-indiani-ai-maori-il-libro-nero-dei-genocidi-del-mondo-libero/comment-page-1/

Cordiali saluti e buon fine settimana.

Fabrice

NB “Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad ‘usum delphini’, e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.” Honoré de Balzac,
(1799 – 1850), scrittore francese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dagli indiani ai maori: il libro nero dei genocidi del mondo libero.&#8221;</p>
<p>Come scrive Franco Cardini nella sua bella introduzione, si tratta di un libro coraggioso, «dove non si parla, ohimè, né di lager né di gulag; quel che vi si racconta non è stato causato né dai cupi miti del sangue e del suolo, né dalla cruenta utopia della società senza classi, ma tratta di quattro genocidi autentici (e praticamente quasi del tutto riusciti) volontariamente e sistematicamente praticati negli ultimi tre secoli da governi e società civili immersi nella più specchiata e irreprensibile temperie liberal-liberista: americani, inglesi, olandesi».</p>
<p>Parliamo, infatti, delle politiche di sterminio dei nativi attuate dagli Stati Uniti e Canada contro i nativi americani, dall’Australia contro gli aborigeni e dalla Nuova Zelanda contro i Maori. Se qualcosa dello sterminio dei cosiddetti “pellirossa” è affiorato negli ultimi decenni grazie a pellicole come Soldato blu o a libri come Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, nulla si sa, invece, dei genocidi perpetrati contro gli abitanti dell’emisfero australe, vittime di persecuzioni anche peggiori di quelle subite dagli Amerindi.</p>
<p>Proseguimento:</p>
<p><a href="http://www.storiainrete.com/12833/stampa-italiana-2/dagli-indiani-ai-maori-il-libro-nero-dei-genocidi-del-mondo-libero/comment-page-1/" rel="nofollow ugc">http://www.storiainrete.com/12833/stampa-italiana-2/dagli-indiani-ai-maori-il-libro-nero-dei-genocidi-del-mondo-libero/comment-page-1/</a></p>
<p>Cordiali saluti e buon fine settimana.</p>
<p>Fabrice</p>
<p>NB “Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad ‘usum delphini’, e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.” Honoré de Balzac,<br />
(1799 – 1850), scrittore francese.</p>
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