<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: I revisionisti sfidano la storia del D-Day	</title>
	<atom:link href="https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/</link>
	<description>Le ragioni del revisionismo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 03 Sep 2016 13:46:24 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: a.carancini		</title>
		<link>https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-440</link>

		<dc:creator><![CDATA[a.carancini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 13:33:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-440</guid>

					<description><![CDATA[gentile andrea ciccarelli,&lt;br /&gt;tengo a precisare, come autore del blog, che il secondo commento non è mio ma di un utente effettivamente anonimo.&lt;br /&gt;cordiali saluti,&lt;br /&gt;andrea carancini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gentile andrea ciccarelli,<br />tengo a precisare, come autore del blog, che il secondo commento non è mio ma di un utente effettivamente anonimo.<br />cordiali saluti,<br />andrea carancini</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea		</title>
		<link>https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-439</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 12:53:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-439</guid>

					<description><![CDATA[Chiedo scusa per l&#039;equivoco; è evidente che non è questo il tipo di interlocutori che cerchiamo per il nostro progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Ciccarelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa per l&#39;equivoco; è evidente che non è questo il tipo di interlocutori che cerchiamo per il nostro progetto.</p>
<p>Andrea Ciccarelli</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Ciccarelli		</title>
		<link>https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-435</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ciccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 07:48:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-435</guid>

					<description><![CDATA[Ciao, &lt;br /&gt;sono Andrea Ciccarelli di Theblogtv - http://www.theblogtv.it/  (società di produzione user generated in Europa). Scusa l&#039;intromissione nel tuo spazio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente stiamo lavorando a un format per Rai Educational dedicato al giornalismo cittadino. La raccolta dei materiali (video, foto, articoli) che saranno inseriti nelle puntate è solamente all’inizio e Rai Educational lancerà prossimamente uno spot per promuovere la partecipazione degli utenti in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho potuto vedere il blog che hai costruito (molto bello!) penso che potresti collaborare ai contenuti delle puntate; per questo ti chiedo, se pensi che il progetto possa interessarti, di contattarci per avere ulteriori informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi partecipa può segnalare i contenuti dal nostro sito (www.theblogtv.it) e, a breve, potrà farlo anche dal sito ufficiale della trasmissione. L&#039;iscrizione è naturalmente gratuita. Spero tu sia interessato a partecipare a questo progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fammi sapere che ne pensi e per qualunque chiarimento in merito al progetto scrivimi su andreaciccarelli@theblogtv.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un saluto&lt;br /&gt;Andrea &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima puntata sarà interamente dedicata al mondo del precariato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La flessibilità non è solo un attributo del lavoro ma una nuova condizione esistenziale. Un dramma per alcuni, un&#039;opportunità per altri: nuovi spazi, nuovi tempi e nuove frontiere si aprono per i più e meno giovani, allergiche al cartellino da timbrare.&lt;br /&gt;Nel corso di questo viaggio nell&#039;Italia del precariato e della crisi vogliamo raccontare storie di individui che la società spinge al margine e le opportunità di chi nella crisi vede la possibilità per una crescita. Invia il tuo contributo, racconta il mondo del lavoro al tempo del precariato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, <br />sono Andrea Ciccarelli di Theblogtv &#8211; <a href="http://www.theblogtv.it/  (società" rel="nofollow ugc">http://www.theblogtv.it/  (società</a> di produzione user generated in Europa). Scusa l&#39;intromissione nel tuo spazio. </p>
<p>Attualmente stiamo lavorando a un format per Rai Educational dedicato al giornalismo cittadino. La raccolta dei materiali (video, foto, articoli) che saranno inseriti nelle puntate è solamente all’inizio e Rai Educational lancerà prossimamente uno spot per promuovere la partecipazione degli utenti in rete.</p>
<p>Ho potuto vedere il blog che hai costruito (molto bello!) penso che potresti collaborare ai contenuti delle puntate; per questo ti chiedo, se pensi che il progetto possa interessarti, di contattarci per avere ulteriori informazioni.</p>
<p>Chi partecipa può segnalare i contenuti dal nostro sito (www.theblogtv.it) e, a breve, potrà farlo anche dal sito ufficiale della trasmissione. L&#39;iscrizione è naturalmente gratuita. Spero tu sia interessato a partecipare a questo progetto.</p>
<p>Fammi sapere che ne pensi e per qualunque chiarimento in merito al progetto scrivimi su <a href="mailto:andreaciccarelli@theblogtv.it">andreaciccarelli@theblogtv.it</a></p>
<p>un saluto<br />Andrea </p>
<p>La prima puntata sarà interamente dedicata al mondo del precariato</p>
<p>La flessibilità non è solo un attributo del lavoro ma una nuova condizione esistenziale. Un dramma per alcuni, un&#39;opportunità per altri: nuovi spazi, nuovi tempi e nuove frontiere si aprono per i più e meno giovani, allergiche al cartellino da timbrare.<br />Nel corso di questo viaggio nell&#39;Italia del precariato e della crisi vogliamo raccontare storie di individui che la società spinge al margine e le opportunità di chi nella crisi vede la possibilità per una crescita. Invia il tuo contributo, racconta il mondo del lavoro al tempo del precariato</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-433</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 17:12:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.andreacarancini.it/2009/06/i-revisionisti-sfidano-la-storia-del-d/#comment-433</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;article de la BBC se termine sur le mode autoglorificateur cher aux Anglais: &#034;But in general, France has gone along with the accepted version of the landings and their aftermath - that of a joyful liberation for which the country is eternally grateful.&lt;br /&gt;That version is the correct one. France was indeed freed from tyranny, and the French were both happy and thankful.&#034; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il convient, pour comprendre que les journalistes ne sont pas des historiens mais des salariés de leurs maîtres, de rappeler quelques points d&#039;histoire essentiels:en septembre 1939, la France n&#039;a déclaré la guerre à l&#039;Allemagne que contrainte par l&#039;Angleterre et son gouvernement qu&#039;elle n&#039;avait pas chargé de faire la guerre mais d&#039;instaurer la paix sociale; elle n&#039;avait pas le moindre but de guerre et l&#039;opinion française était absolument hostile à toute nouvelle guerre après les pertes colossales, humaines et matérielles, subies par la France entre 1914 et 1918. C&#039;est l&#039;Angleterre, exsangue de la crise économique de 1929, qui voulait détruire la menace économique grandissante que représentait l&#039;Allemagne.&lt;br /&gt;Lorsque les Allemands, lassés de cette &#034;drôle de guerre&#034; sans la moindre opération anglaise ou française, se décidèrent  finalement à envahir la France, on vit fuir devant leur armée menaçante non seulement l&#039;armée de pacifistes français mais surtout celle des &#034;vaillants&#034; Anglais dont on n&#039;a pas oublié la courageuse traversée de la Manche en direction, non de l&#039;Allemagne mais, curieusement,  de l&#039;Angleterre, qui ne dut son salut qu&#039;à son insularité (et peut-être aussi à la sympathie avouée que professait Hitler envers les Anglo-Saxons). &lt;br /&gt;Ajoutons que quand ils détruisirent Caen, sans raison, les Anglais détruisirent d&#039;abord  la ville d&#039;où, en 1066  Guillaume le Bâtard était parti pour conquérir l&#039;héritage de son grand-père (que son insularité ne protégea point).&lt;br /&gt;Sophie Crêtaux&lt;br /&gt;agrégée d&#039;histoire]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;article de la BBC se termine sur le mode autoglorificateur cher aux Anglais: &quot;But in general, France has gone along with the accepted version of the landings and their aftermath &#8211; that of a joyful liberation for which the country is eternally grateful.<br />That version is the correct one. France was indeed freed from tyranny, and the French were both happy and thankful.&quot; </p>
<p>Il convient, pour comprendre que les journalistes ne sont pas des historiens mais des salariés de leurs maîtres, de rappeler quelques points d&#39;histoire essentiels:en septembre 1939, la France n&#39;a déclaré la guerre à l&#39;Allemagne que contrainte par l&#39;Angleterre et son gouvernement qu&#39;elle n&#39;avait pas chargé de faire la guerre mais d&#39;instaurer la paix sociale; elle n&#39;avait pas le moindre but de guerre et l&#39;opinion française était absolument hostile à toute nouvelle guerre après les pertes colossales, humaines et matérielles, subies par la France entre 1914 et 1918. C&#39;est l&#39;Angleterre, exsangue de la crise économique de 1929, qui voulait détruire la menace économique grandissante que représentait l&#39;Allemagne.<br />Lorsque les Allemands, lassés de cette &quot;drôle de guerre&quot; sans la moindre opération anglaise ou française, se décidèrent  finalement à envahir la France, on vit fuir devant leur armée menaçante non seulement l&#39;armée de pacifistes français mais surtout celle des &quot;vaillants&quot; Anglais dont on n&#39;a pas oublié la courageuse traversée de la Manche en direction, non de l&#39;Allemagne mais, curieusement,  de l&#39;Angleterre, qui ne dut son salut qu&#39;à son insularité (et peut-être aussi à la sympathie avouée que professait Hitler envers les Anglo-Saxons). <br />Ajoutons que quand ils détruisirent Caen, sans raison, les Anglais détruisirent d&#39;abord  la ville d&#39;où, en 1066  Guillaume le Bâtard était parti pour conquérir l&#39;héritage de son grand-père (que son insularité ne protégea point).<br />Sophie Crêtaux<br />agrégée d&#39;histoire</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
