Il Protocollo di Wannsee e le menzogne di Netanyahu

Il Protocollo di Wannsee e le menzogne di Netanyahu

NETANYAHU: INGANNI, RAGGIRI E MENZOGNE

Di Gilad Atzmon, 15 Ottobre 2009[1]

Farai la guerra con l’inganno” – Motto del Mossad

Meno di una settimana dopo che Ankara aveva cancellato[2] un’esercitazione aerea con Israele, la televisione di stato turca TRT1 trasmette “Ayrilik” (Addio), un nuovo show di prima serata che ritrae la vera immagine dell’operazione militare genocida di Israele contro Gaza dello scorso Gennaio.

Gli israeliani non sono contenti. “Trasmettere questa serie è un serio caso di istigazione di stato…”, ha detto stamattina[3] il Ministro degli Esteri d’Israele Avigdor Lieberman. “Serie come questa, che non hanno neppure un debole legame con la realtà, presentano i soldati dell’esercito israeliano come assassini di bambini innocenti…”. Mi chiedo se dobbiamo ricordare al fanatico Lieberman, fautore entusiasta della pulizia etnica e fiero razzista e giudeo-suprematista, che la realtà effettiva del Gennaio scorso era abbastanza “correlata” da far aprire un’inchiesta per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Ha fatto oltre 1.400 vittime. Ha fatto anche migliaia di feriti, la maggior parte dei quali sono donne, vecchi e bambini. Tuttavia, per una volta sembra che Lieberman abbia letto le carte. La trasmissione turca ritrae davvero i soldati dell’esercito israeliano come assassini di donne, vecchi e bambini, perché è questo che sono i soldati israeliani e questo è esattamente quello che Israele rappresenta politicamente, simbolicamente, ideologicamente e praticamente.

Sebbene Lieberman cerchi di compiacere la folla e possa perfino riuscirci, le sue possibilità di fare pressioni sulla tv e sul governo turchi sono molto limitate. Ormai, quello che sappiamo tutti di Israele è che si tratta solo della fondazione di uno stato “per soli ebrei” in una terra rubata chiamata Palestina.

Tendiamo a passare un sacco di tempo a scrivere e ad analizzare il conflitto israelo-palestinese. Ma i fatti veri sono davvero molto semplici. Il sionismo è un’ideologia ispirata dal saccheggio della Palestina. Israele ha messo in atto la rapina della Palestina e dei palestinesi. Stiamo parlando di un progetto di rinascita nazionale attuato a spese di un altro popolo. E’ un progetto omicida ispirato intrinsecamente dalla Bibbia e da un progetto immorale e ladronesco di “ritorno a casa”. E’ una combinazione letale di certe interpretazioni mortifere del Vecchio Testamento associate a un presente immorale. La sola domanda da fare è: come hanno fatto a farla franca? Come continuano a farla franca con i saccheggi, gli omicidi, i bombardamenti al fosforo bianco e l’accumulo di bombe atomiche?

La risposta è: raggiri, inganni e menzogne

Qualche settimana fa, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu stava davanti alle Nazioni Unite sventolando i Protocolli della Conferenza di Wannsee come a suggerire che aveva in mano “la prova della sterminio nazista dell’ebraismo europeo”. Con tipico istrionismo, chiedeva la simpatia delle nazioni. “E’ una menzogna questa?”[4], gridava. In modo abbastanza imbarazzante, per quanto il documento presentato all’assemblea fosse autentico, stava tessendo in realtà la solita tela sionista. Il Protocollo di Wannsee[5] si riferisce, in modo alquanto generico, alla deportazione all’Est di tutta la popolazione ebraica dalla Germania e dai territori occupati dai tedeschi. Sebbene il documento parli di “Soluzione Finale”, la vera “soluzione” che esso prescrive è molto differente dall’interpretazione usuale offerta dalla narrazione sionista della Shoah. Il protocollo di Wannsee si riferisce sostanzialmente ad un piano sinistro di sfinire gli ebrei deportati con i lavori forzati.

Per quanto il documento di Wannsee sia devastante, la sua importanza per la storia dell’olocausto è molto limitata, perché il “piano Wannsee” non si concretizzò mai in un vero programma operativo. Non ha niente a che fare con la storicità dello sterminio ebraico conosciuto come la Shoah. Non fissa nessun piano di qualsivoglia campi della morte o camere a gas. Come documento legale, non prova nulla se non certe inclinazioni naziste di carattere generale. Come documento storico, non “prova” affatto la Shoah e lo sterminio degli ebrei, dice solo che il regime nazista era dedito al progetto dello Judenreine (Liberi dagli Ebrei). Tuttavia, questo fatto è ben dimostrato e largamente accettato anche dalla maggior parte dei revisionisti dell’olocausto, se non da tutti. Per quanto Netanyahu abbia cercato di rilanciare l’olocausto con un po’ di novità, ha finito con l’agitare un pezzo di carta relativamente insignificante davanti alle nazioni. Naturalmente, anche lui l’ha fatta franca.

Tuttavia, molto più cruciale è il fatto che il Protocollo di Wannsee delinea un programma che non è molto differente dal piano mortale di Lieberman per i palestinesi.[6] In realtà, è lo stato ebraico che uccide i palestinesi en masse e affama quelli che sopravvivono. Inoltre, è molto interessante ragionare sulle seguenti domande: come è possibile che il capo dello stato ebraico stia di fronte alle nazioni e le raggiri alla luce del sole in nome di Israele e del popolo ebreo? Cosa possiamo imparare dal fatto che un leader israeliano cerca di far fessa l’intera assemblea delle Nazioni Unite? Come è possibile che, nella sua veste di Primo Ministro riesca a distogliere così facilmente l’attenzione dai suoi propri crimini contro l’umanità, che stanno accadendo adesso, con un documento storico relativamente insignificante? In breve, come fa a farla franca?

La risposta può essere abbastanza banale. Come nel caso del motto del Mossad, loro fanno le loro guerre con l’inganno. L’intero progetto di rinascita ebraica si basa su una serie di menzogne.[7] Tutto il racconto del “ritorno a casa” ebraico non è nient’altro che un crimine collettivo – perpetrato alla luce del sole – basato sempre su falsi argomenti e sulle menzogne. All’inizio, i sionisti ingannavano i loro correligionari ma poi, con il passare del tempo, hanno ampliato la loro tattica. Per un bel po’ ci hanno raggirato tutti. Gli israeliani e i sionisti sono nati in una menzogna, vivono la loro vita dentro una menzogna, sono portati a credere che con la menzogna e l’inganno possano farla franca e c’è una trista verità che va detta. Per quanto riguarda i leader internazionali, ci riescono davvero. Per quello che ne sappiamo, neanche un solo leader internazionale ha sfidato il raggiro di Netanyahu alle Nazioni Unite. Ancora più inquietante è il fatto che non un solo storico o intellettuale abbia cercato di far notare al Primo Ministro israeliano che – più di ogni altra cosa – il Protocollo di Wannsee descrive in realtà la sua vera pelitica interna.

Sono davvero pochi i leader internazionali che abbiano il fegato di opporsi all’operazione di raggiro dei sionisti. Di recente, abbiamo visto il coraggioso iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il venezuelano Hugo Chavez e il Primo Ministro turco Tayyp Erdogan. Non è molto, considerando il livello delle atrocità colossali commesse dallo stato ebraico. Ma è meglio di niente.

La buona notizia è che l’Umanesimo e l’Umanità non sono esattamente in possesso dei politici e dei cosiddetti “leader internazionali”. Appartengono a noi, ai membri della razza umana, alla gente là fuori che assiste al manifestarsi del male. La vera Umanità e il vero Umanesimo vengono diffusi dalla gentilezza e dall’aspirazione alla moralità e alla sincerità. Di solito sono gli artisti e la gente comune che trasformano l’Umanesimo in un messaggio vitale. Gli interventisti da noi eletti[8] insistono invece a trascinarci tutti in sempre nuove guerre sioniste, in nome dell’olocausto, della democrazia e della liberazione.

E’ tragico che i nostri leader occidentali siano ancora ridotti al silenzio, o che siano “conquistati” dalle menzogne sioniste. Ma questa non dovrebbe più costituire una grossa preoccupazione. Il tradimento delle ideologie (sinistra, destra e centro), dei politici e delle istituzioni occidentali sono un fatto accertato. Soccombere alle menzogne sioniste è a quanto pare solo un sintomo tra molti altri. Non solo la verità vincera ma sta già vincendo. Il riconoscimento del raggiro sionista sta diventando un fatto acclarato. Mentre la nube fosca della brutalità sionista si allarga tutti noi sviluppiamo il desiderio crescente di qualche raggio di verità e di grazia. Stiamo iniziando a capire che fanno le loro guerre con l’inganno. Possono riuscire a ottenere qualche altra vittoria di Pirro ma stanno perdendo la guerra.
[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.ccun.org/Opinion%20Editorials/2009/October/18%20o/Netanyahu%20Deception,%20Spin,%20and%20Lies%20Written%20By%20Gilad%20Atzmon.htm
[2] http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2009/10/200910141059701561.html
[3] http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3790178,00.html
[4] http://network.nationalpost.com/np/blogs/fullcomment/archive/2009/09/25/benjamin-netanyahu-is-this-a-lie.aspx
[5] http://eudocs.lib.byu.edu/index.php/Wannsee_Protocol
[6] http://electronicintifada.net/bytopic/people/658.shtml
[7] http://www.gilad.co.uk/writings/the-wandering-who-by-gilad-atzmon.html
[8] http://www.guardian.co.uk/politics/2008/feb/12/foreignpolicy.iraq%20Miliband:%20UK%20has%20moral%20duty%20to%20intervene

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