Maurizio D’Angelo, uno dei perquisiti di Stormfront, racconta la sua esperienza

Maurizio D’Angelo, uno dei perquisiti di Stormfront, racconta la sua esperienza

Da Maurizio D’Angelo, uno dei perquisiti di
Stormfront[1], ricevo e pubblico

Mi chiamo Maurizio
D’Angelo, ho 40 anni, sono nato e vivo in Valle d’Aosta.
Ho completato studi
professionali, ho assolto gli obblighi di leva, ho svolto diversi lavori e come
tanti italiani che non hanno santi in paradiso, mi arrangio come posso: non sono
uno dei tanti parassiti che lavorano grazie a una tessera di partito, ho fatto
l’operaio, l’impiegato, ho venduto polizze, case e altro, e fatto del mio
meglio per comportarmi onestamente in questa bella Italia.
Alcune volte sono andato a
votare e altre volte no, apprezzo i referendum, li ritengo l’unica
possibilità che abbia il
popolo di decidere su una qualche tematica.
Non sono mai stato a
manifestazioni politiche e sindacali.
Non ho mai partecipato a
raduni, congressi di partiti, movimenti politici e culturali.

Non ho mai avuto tessere di
partito, ne vado molto orgoglioso, penso non ci siano differenze tra le forze
politiche, il disastro degli ultimi 18 anni dimostra che i partiti politici
attuano le stesse sciagurate politiche economiche volte alla tutela dei loro
privilegi e alla distruzione di chi produce: ritengo perciò tutti i partiti e
tutti i sindacati nessuno escluso, alla radice dei problemi dell’Italia.

Provo profonda pena quando
sento qualcuno parlare di sinistra, di centro e di destra, di comunismo, di
fascismo, di nazismo, sono parole vuote, senza significato, ideologie morte e
sepolte tra i 25 e 120 anni fa.
Ho imparato in fretta a
diffidare di chi dice di volerti aiutare e soprattutto di volerlo fare in modo
disinteressato: politici, sindacalisti, enti non profit, religiosi. Nemmeno il
gatto fa le fusa se non sa che otterrà qualcosa dal suo padrone.
Da quando ho scoperto
internet non guardo più la tv, mi piace scaricare ebook, e leggere i siti
dagospia, disinformazione, donchisciotte, effedieffe, rinascita, insomma quei
pochi spazi di libertà in cui si prova a ragionare e in cui, quei pochi uomini
di buona volontà non asserviti al sistema, mi fanno conoscere le notizie che
gli squallidi media italiani ed europei si guardano bene dal dare.
Recentemente ho pubblicato
un libro presso la casa editrice on demand Lulu.com.

Il 16 novembre 2012, alle
ore 4 del mattino, ha suonato alla mia porta una persona che si è qualificata
appartenente alla Polizia di Stato dicendo che aveva il mandato di un magistrato
e che mi conveniva aprire subito.
Accertato che erano
poliziotti veri e non quei delinquenti che riempiono le cronache nazionali, ho
aperto e mi sono trovato in salotto con sette poliziotti.

Ho letto il decreto di
perquisizione firmato dal sost. proc. Luca Tescaroli in cui mi si accusava di
essere un forumista del sito internet statunitense Storm Front, dove in
concorso con altre persone a me sconosciute, inciterei alla discriminazione e
alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi.
In pratica avrei violato la
legge Mancino, o meglio la Legge Taradash-Modigliani (1).

Letto il mandato, mi è
stato chiesto di esibire le prove del gravissimo reato commesso e di

accompagnarli nella mia
camera.
Sette poliziotti e il
sottoscritto in 15 metri quadrati alle 4 del mattino.
Con i miei genitori,
anziani e di cui uno invalido che a pensare che il figlio era un delinquente,
uno spacciatore di droga, uno stupratore o un pedofilo o magari tutte queste
belle cose insieme.
Non ho capito bene cosa
cercavano, la mia camera è composta da un letto sopra cui c’è un armadio che
copre la parete intera, di fronte c’è una scrivania col computer e le due
pareti che rimangono sono piene di libri, fumetti e cd.
Ho detto loro che non avevo
niente da nascondere, che non faccio uso di droghe e non rubo e che potevano
guardare quel che volevano.
Sul verbale di
perquisizione verrà poi scritto che invitato a consegnare il corpo del reato,
non ottemperavo alla richiesta.
L’umiliazione di vedere
degli estranei che ti guardano nei cassetti dove tieni calzini e mutande.
Le domande della poliziotta
che ti chiede cosa sono quei tre telecomandi, io che spiego che sono dei
telecomandi del cancello automatico, che sono guasti e che li ho conservati in
attesa di qualcuno che fosse più bravo di me a ripararli.
Un altro poliziotto che
vedendo alla parete un quadretto con la riproduzione di un manifestino di lotta
continua del 1969 mi dice in un curioso idioma – ahò ma neji anni settanta voi
neo-nazzzisti cò questi qua de lotta continua nun c’andevate morto d’accordo ò
me sbajiio?
Le pressioni psicologiche –
tanto oggi vieni con noi, è gravissimo quel che hai fatto e forse non te ne
rendi conto, ma adesso ti portiamo con noi e poi vediamo quando torni a casa.
Finalmente dopo un po’
trovano qualcosa: una bandiera a quadri rosso-neri con sopra designata un
aquila imperiale tedesca con una swastika e un teschio. Una cosa vecchia di 13
anni almeno che neppure mi ricordavo di possedere.
E poi appeso al una parete
alta della libreria fuori dalla portata dei bambini, un coltello da
cacciatore, un ricordo
vecchio di 10 anni di una vacanza spagnola, poi 2 vhs, 16 adesivi di Forza
Nuova e ben 6 libri: Storia illustrata del fascismo, Mussolini ai raggi X,
Rsi-la Repubblica del Duce, Tortuga l’isola che non c’è, La disintegrazione del
sistema, L’albero e le radici.
La foto col materiale
sequestrato, o meglio del corpo del reato, come verrà verbalizzato:

Nella mia camera ci sono
380 libri di vari argomenti, ma quei 6 bastano.

Ho una piccola collezione
di 300 adesivi, ricordi adolescenziali, ne ho anche 5-6 di rifondazione
comunista e dell’ Unicef, ma quei 16 bastano.

Ho 60 vhs di tutti i tipi e
pazienza se son 10 anni che non ho videoregistratore e i vhs sono

probabilmente tutti
smagnetizzati. Quelle 2 vhs bastano.
Tutte le cose trovate
indicano che il sottoscritto è un militante neo-nazista.
Le prove ci sono.
Alle 5 del mattino la
perquisizione finisce e posso essere cortesemente accompagnato in caserma ad
Aosta.
Due ore e mezza per stilare
i verbali di quanto rinvenuto in casa, (anche 2 pc e un mini-pc, un telefonino,
8cd e 5 dvd da me masterizzati) , alcune domande – Vai allo stadio? sei mai
stato sottoposto a D.A.Spo- e poi la firma dei verbali.
E alle 7.30 del mattino
posso lasciare la caserma.

La città dorme ancora nel
freddo di novembre mentre mi dirigo alla stazione delle ferrovie. Poco più di
un ora e sono a casa a spiegare ai miei genitori che non sono un terrorista.

Al massimo una persona che
non si accorta della montatura mediatica di media mainstream e di un giornalista
ossessionato da nazismo e omosessualità; e che pensava di poter consultare
liberamente un sito internet U.S.A., di proprietà di cittadini U.S.A., con i
server negli U.S.A, controllato dall’Fbi che non ha rilevato alcun reato e infine
soggetto alla legislazione statunitense e al 1° emendamento della Costituzione
statunitense che tutela la libertà di espressione sopra ad ogni altra cosa.
Ma in verità noi Italiani
abbiamo la Costituzione più bella del mondo, che ci importa degli
statunitensi e delle loro
leggi ?
Scoprirò poi che a quattro
persone che non conosco, i cui nomi ho letto per la prima volta sul decreto di
Stefano Aprile, G.i.p del tribunale di Roma, a Daniele, Diego, Luca e Mirco, di
età compresa fra i 22 e i 43 anni, è andata molto peggio.
Per loro si sono aperte le
porte del carcere.
Dove ancora si trovano
quasi due mesi dopo.
Daniele, Diego e Luca sono
i moderatori di questo sito identitario, altro che neonazista o
suprematista, un forum che
è diviso in circa 50 sezioni, di cui una italiana e che conta 280 mila iscritti.
Mirco invece ha avuto il torto di organizzare una conferenza revisionista in
cui si proiettava un video,Wissen Macht Frei. Se non è stato tolto forse è
ancora visibile su youtube o siti simili.
Dunque queste persone sono
accusate di aver diretto un gruppo che, leggo l’ordinanza di
perquisizione, aveva
l’obbiettivo di promuovere il razzismo e l’antisemitismo tra gli Italiani.

Al sottoscritto, semplice
affiliato all’organizzazione criminale, è riservato un trattamento diverso di quello
toccato ad altri: in tv al prestigioso Tg3 regionale valdostano che solitamente
si occupa delle interessantissime diatribe tra l’ Union Valdotaine, al governo
da 60 anni, altro che la DC, e l’ Alpe, cioè l’ultima versione delle scissioni
che a cadenze regolari avvengono nell’ U.V., e che raccoglie, oltre gli ex
unionisti dissidenti, anche ex ecologisti scampati all’estinzione e qualche
fuoriuscito dai partitini della sinistra dura e pura, tutta gente che il potere
lo conosce bene e che si rifà una verginità cambiando sigla al contenitore e
confidando sulla memoria corta degli elettori.
Dunque anziché parlare come
al solito di abigeato e di quanto è gestita bene la “Petite Patrie” che con i
suoi 17.200 dipendenti pubblici su 127.000 abitanti (2) supera anche la regione
Sicilia, al Tg3-Vallée d’Aoste si parla di me: nella tranquilla Valle c’è un
militante neo-nazista, un estremista di destra, un antisemita.
Sono additato al pubblico
ludibrio, sono colpevole, c’è il processo breve, poi dicono che in Italia i tempi
della Giustizia sono lunghissimi, mica è vero.

Il giorno dopo, la pagina
locale del quotidiano della famiglia Elkann/Agnelli, pubblicherà nome, cognome,
età e residenza del sottoscritto. Nella stessa pagina noto un diverso trattamento
per un ingegnere accusato di evasione fiscale da 5 milioni di euro, per un
pregiudicato accusato di rapina e per un allevatore sorpreso con un vitello nel
baule. Loro hanno diritto alla privacy e al beneficio del dubbio, niente nome,
niente cognome, niente luogo di residenza, al massimo le semplici iniziali, invece
al sottoscritto, non si applicano le libertà fondamentali e i diritti civili.
Ai tempi dell’Imperatore
Lucio Cornelio Silla c’erano le liste di proscrizione: i cittadini nemici dell’Imperatore
venivano additati, perseguitati, spesso ammazzati e tutti i loro beni venduti.

Duemila anni sono passati e
non è che siano stati fatti questi grandi passi in avanti, ci sono le liste di proscrizione
per una persona che non fa alcuna attività pubblica, e che avrebbe diritto alla
privacy come tutti i cittadini d’Italia.
Gli evasori fiscali, i
rapinatori, hanno questo diritto.
Io no.

Facilmente immaginabili i
commenti delle anime belle, le stesse che farebbero meglio a guardare la
sporcizia dentro le loro case e il vuoto dentro le loro anime: che diamine si
tratta di un neonazista ! Portarlo in carcere e buttare via le chiavi! O magari
pubblicare l’indirizzo di casa, così qualche eroe può fare giustizia di questo
pericolo pubblico!

Evviva l’articolo 21 della
Costituzione Italiana, tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio
pensiero con la parola, lo scritto o con ogni mezzo di diffusione bla bla bla.

Eh si è proprio così.

Io pensavo che il nazismo
fosse finito nel 1945 ma forse a scuola mi hanno insegnato male o forse ero
distratto.

Pensavo che un
cristiano-cattolico, quale sono, non potesse essere definito antisemita,
pensavo che ci fosse una contraddizione di termini; considero il sionismo un
problema, c’è una risoluzione O.n.u. del 10 novembre 1975 che sostiene la
stessa cosa, ma non sono antisemita.
Pensavo anche di poter
leggere e comprare quel che mi pare, ma forse sbagliavo.
Pensavo e forse è proprio
lì il mio errore: sbagliavo a pensare.
Ci sono 945 parlamentari, i
più pagati d’Europa (3) che pensano per me, ci sono fior di tecnici laureati
nelle prestigiose università Italiane (4) che pensano per me, che necessità c’è
di pensare ?
Devo essere fiero di vivere
in Italia, un Paese che ottiene risultati lusinghieri in tutti i campi:
Un giovane su tre è
disoccupato (5), chi ha un lavoro ha i più bassi salari d’ Europa (6), l’uso
della droga è una consuetudine sia tra i giovani che tra le persone di mezza
età e ci pone ai primi posti in Europa (7), i neonati, quei pochi che ci sono,
vengono gettati nei cassonetti (8), la criminalità si è sostituita allo Stato
in 4 regioni su 5 del Sud Italia, la corruzione dilaga in tutte le regioni
italiane facendoci primeggiare in Europa (9), la piccola criminalità fa come
gli pare tanto che i quartieri periferici delle grandi città sono fuori
controllo, le carceri sono strapiene, un detenuto su tre è straniero e in molti
casi clandestino (10), importanti dirigenti delle forze dell’ordine si dicono impotenti
(11), dalla sconfitta del 1945 siamo sottoposti a occupazione militare
straniera tanto che in 17 regioni ci sono almeno 140 basi militari (12), il
livello di corruzione nella pubblica amministrazione ha assunto (cito
testualmente) proporzioni di assoluta gravità (13), l’ Italia occupa il 158°
posto su 194 paesi nella classifica della giustizia (14), e certo non siamo ai
primi posti
neppure nella ricerca
scientifica e tecnologica, nell’istruzione e nella produzione industriale, abbiamo
incassato 23 miliardi dall’ Imu ma il debito pubblico è cresciuto di oltre 100
miliardi in un anno, superando quota 2.000 miliardi, tecnicamente l’Italia è
fallita visto che questo debito non potrà mai e poi mai essere essere ripagato
neanche vendendo tutto l’oro della banca Italia (ma ci sarà ancora? nessun
parlamentare si è mai preso il disturbo di accertarlo), e i pochi gioielli
rimasti, cioè Eni, Finmeccanica, i musei, il demanio.

Però abbiamo i tecnici e i
professori al Governo. E i banchieri. Con quelli che dovrebbero essere delegati
dal popolo a rappresentarci, e che per questo compito sono lautamente pagati
con le tasse più alte al mondo (15), i politici, che invece fanno i camerieri
dei banchieri e non sono in grado di svolgere le proprie funzioni.

Ma il problema non è
l’Italia che occupa l’ultimo gradino in Europa in quasi tutte le classifiche,
il problema non è l’Italia che è ormai un paese da terzo mondo, no il problema
sono 21 persone che postano su un sito statunitense, soggetto alle leggi
statunitensi e controllato costantemente dall’Fbi.
Dove hanno agenti che
parlano in Italiano sicuramente meglio di certi poliziotti Italiani e che non hanno
rilevato nessun tipo di reato.

Il problema è chi legge
libri o scarica ebook, mica chi fa uso di droghe o chi ruba o chi stupra o chi uccide
o chi amministra male o chi sperpera il denaro pubblico con processi assurdi
mentre scarcera trafficanti di droga per vizi procedurali (16)
No.
Il problema è chi si
interroga su questa bella società espressione della Costituzione più bella del mondo.

Il problema è chi si interroga
e si indigna ancora per lo sfascio etico, etnico, economico, morale, sociale,
di questo disgraziato Paese. E magari lo fa su un forum. Americano e soggetto
alle leggi americane. Con persone che non conosce ma che forse condividono con
lui la preoccupazione per lo sfascio che vedono ogni giorno nella propria
terra, nella propria Patria.
Si lo ammetto: ho provato
ammirazione per Saddam Hussein e Gheddafi, penso che i loro popoli stessero
meglio quando c’erano loro, visto che da quando sono stati fatti ammazzare dai
governanti occidentali i loro Paesi sono immersi nel caos e nella violenza;
oggi mi piacciono Ahmadinejad, Chavez, Kim Jong-Un, Putin, ho letto i loro
pensieri, ho apprezzato gli auguri di Natale che il Presidente della Repubblica
Islamica ha fatto ai cristiani per il Santo Natale.
Sicuramente meglio loro di
qualsiasi leader cosiddetto democratico eletto in occidente.
E’ una mia opinione. E non
è un reato.

C’è chi prova simpatia per
il professor Monti, questo grande tecnico che si è laureato alla stessa università
stesso indirizzo della show-girl Sara Tommasi. E’ un opinione.

A me invece lui, come
Riccardi, Fornero, Passera, Montezemolo, Vendola, Bersani, Di Pietro, Bossi,
Fini, Casini, Berlusconi stanno sui Maroni.

E’ una mia opinione e non è
un reato.
Pensateci.

Quattro ragazzi sono in
galera per un reato di opinione.
Leggo che gli indagati si
preparavano ad assaltare dei campi rom (17) e per questo sono stati arrestati.

Dopo 50 giorni, si può
sapere dove sono le prove ?
E’ come il mio caso, dove
leggo testualmente, il coltello militare è pertinente al reato
per cui si procede ?
Quale reato ? Un assalto a
un campo rom (che non so nemmeno dove si trovi) con un coltello da collezione ?
Di questo mi si accusa ? Di essere razzista e di odiare musulmani, ebrei e
zingari ?

A proposito visto che sono
razzista, e visto che odio i soggetti non di razza bianca, come si concilia questa
accusa con la mia simpatia per Kim o per Chavez ? E il mio odio per i musulmani
con l’apprezzamento verso il presidente sciita dell’Iran ?
Certo, provo fastidio per
chi arriva nel mio Paese e approfitta dell’accoglienza, del buonismo e della mentalità

catto-comunista di questo paese per compiere crimini.

Ma questo non è un reato,
non è razzismo, è una mia opinione personale.
Volevo scrivere un libro
sull’immigrazione in Italia. Ma visto che l’articolo 21 viene fatto a pezzi, ci
rinuncio. Come rinuncio alla mia difesa in caso di rinvio a giudizio. Sono
incensurato, non conosco nessun legale, il mio avvocato d’ufficio l’ha nominato
chi mi accusa, che mi difendo a fare ?
Non sono di destra, non
sono militante, non sono neo-nazista, ho la coscienza a posto.
Mi domando a chi giovi
rovinare la vita di 21 persone e delle loro famiglie, ragazzi e ragazze che avevano
l’ hobby di scrivere su un sito internet statunitense soggetto alla
legislazione di quel Paese.
A proposito, un ultima
domanda: le rogatorie internazionali intraprese con gli U.S.A., a che punto stanno
? che risposta c’è stata da parte delle autorità statunitensi ?

Tutti hanno diritto di
manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
altro mezzo di diffusione. Articolo 21 della Costituzione Italiana. La più
bella, perfetta e attuale di questo mondo come ci ha insegnato il
simpaticissimo premio oscar (previo compenso).
Eh si, è proprio così.
Pensateci.

La prossima volta, alle 4
del mattino, potrebbero bussare alla vostra porta.
O magari, dopo la
pubblicazione di questi pensieri, tornare a bussare alla mia.
La campana ha suonato anche
per voi, anche voi non siete conformi alla maggioranza ben pensante.
Adesso che avete letto
potete cestinare e fare finta che non è successo niente, che tutto va bene, del
resto come dice il Ministro Balduzzi, erano solo dei criminali (18).
Maurizio D’Angelo

http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20121116-razzismo-ministro-balduzzi-bene-chiusura-stormfront

19 Comments
  1. grazie

    Rispondi
    • Anonimo
    • 8 gennaio 2013

    Allucinante, un vero e proprio regime, la polizia che in giro non si mai vedere va in 15 a casa di un ragazzo colpevole di avere opinioni contrarie ai poteri forti, incredibile ma vero.

    A. R.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 9 gennaio 2013

    Questa è la repubblica antifascista delle banane, la finta democrazia targata capitalismo.
    Diciamola chiara, questi ragazzi sono stati fatti tacere perchè scrivevano delle grandi verità scomode a questo sistema criminale.

    Rispondi
  2. signor D'Angelo a me è capitata la stessa identica cosa,solo per aver fatto affiggere dei manifesti del fronte nazionale,mi rendo conto perciò, del suo stato d'animo, e la capisco.Purtroppo con questi nostri legislatori…bè lasciamo perdere.io comunque sono orgoglioso di quanto sucessomi,ragiono con la mia testa,e mi vanto anche se qualcuno mi dice sei cosi…e sei anti….. distinti saluti

    Rispondi
    • Anonimo
    • 9 gennaio 2013

    Viviamo in uno Stato-canaglia che ci odia perche' non siamo pecore da tosare… Non c' e' nulla di nuovo. Se l' incitazione all' odio viene da siti filo israeliani nulla da dire, se invece qualcuno si permette di dormire con la foo di Adolfo sul comodino son guai!

    Rispondi
    • niky
    • 10 gennaio 2013

    si, ho letto qualcosa al tuo riguardo e sui tuoi compagni di sventura, devo dire in tutta onestà che la cosa non mi ha sorpreso affatto; qui chi è pagato per far rispettare le leggi, le stupra invece quotidianamente, sono tutti dei servi prezzolati. e ti dirò, è andata anche bene poichè con l'ingresso in italia della fuori controllo e impunita, cosidetta polizia europea (controllata dai banchieri sionisti, dunque dal mossad), avrebbero potuto farvi sparire nel nulla. la cosa triste è che nonostante la verità sia davanti agli occhi, su 58milioni di italiani, almeno 57milioni di coglioni non vedono e non vogliono vedere un palmo dal loro naso, è piu facile credere alle versioni ufficiali piuttosto che utilizzare il cervello. che dirti ancora, mi dispiace, siamo in pochi, e saremo sempre di meno…ciao.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 11 gennaio 2013

    Ma la cosa piu' assurda a mio parere e' che se poniamo caso dei rumeni stuprano ed uccidono italiani mai i mass-media ed i giudici pongono la questione del potenziale odio razziale, se invece degli italiani insultano (dico insultano non stuprano o uccidono) degli stranieri allora la clava dell'odio razziale e' sempre dietro l'angolo, in pratica per i giornalisti italioti e' piu' grave un insulto razzista (o presunto tale) che un omicidio, non sto esagerando e' proprio cosi', ci sono stati omicidi commessi da stranieri che sono andati in televisione meno di insulti razzisti lanciati da tifosi italiani, un mondo folle.

    Purtroppo nell'Italia cosidetta democratica esistono leggi anacronistiche, inique ed ingiuste di cui non si parla mai, dalla liberticida legge Mancino (quello indagato per mafia) al vilipendio del capo dello stato (ma chi e' il re sole che non si puo' criticare ?) per finire alla legge bacchelli un vero e proprio privilegio per gli "artisti" sinistrorsi italioti alla faccia dei comuni poveracci).

    Andrea Rossi

    Rispondi
  3. Quelli che lei chiama "artisti" sinistrorsi, spesso artisti lo sono davvero ed è giusto che abbiano un vitalizio per tutto ciò che hanno dato al paese: in questo sono un po' diverso da voi neofascisti.

    Rispondi
  4. TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' a Maurizio D'Angelo.

    Joe Fallisi

    Rispondi
  5. Un grazie a Joe Fallisi 🙂

    Rispondi
    • Anonimo
    • 15 gennaio 2013

    Non è una novità, purtroppo. Frequentando gruppi dalle idee diametralmente opposte alle sue, non è raro per me vedere gente che si accanisce così su chiunque la pensi diversamente, e mi vergogno per loro perché vogliono la libertà di parola, ma solo per se stessi. Mi dispiace per quello che è accaduto al signor D'Angelo.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 15 gennaio 2013

    Però una precisazione c' è da farla. Nei commenti c' è chi parla di dittatura comunista. Magari è anche così, ma siamo chiari: l' intolleranza per chi è di idee diverse è comune a tutti i campi ideologici. Quelli che sanno andare oltre queste sottigliezze sono pochi. Prendiamo per esempio il mio paese. Io non accetto di dover sopportare le smorfie di disgusto che fa certa gente quando mi vede perché sa che ho amici immigrati, dannazione. Ho stampato in mente il ricordo di mia zia che sbraita contro i "froci". Se poco poco dico di non essere cattolico c' è chi ancora si scandalizza. Ricordo vivamente la mia ultracattolica professoressa di italiano che metteva i voti in base alle idee delle persone, che se poco poco avevi delle obiezioni a momenti gridava. Mi da fastidio dover essere etichettato come "comunista" per le mie idee, visto che 1) non lo sono 2) quelli come me i regimi comunisti li hanno sempre ammazzati, e se fossi comunista sarei un agnello che adora il lupo. Detesto essere insultato e odiato perché non la penso come gli altri su certe questioni. C' è chi mi evita come fossi un appestato. Da mesi di notte devo le spalle, da quando una notte sono stato inseguito, e ogni volta che sono da solo per strada e vedo due o tre persone insieme il ricordo fa affiorare la paura. Fortunatamente le generazioni più giovani stanno cambiando, e di gente intollerante ce n'è sempre meno.
    Quindi posso solo esprimere la mia solidarietà a Maurizio D' Angelo, che si trova in una situazione molto più grave della mia, ma allo stesso tempo lancio un monito: a tutti quelli che urlano alla dittatura, moderate bene i termini, perché non sapete fino a che punto quello che dite è vero. Da parte mia, in queste zone, ma un po' in tutta italia, vedo un mix: In alcuni settori la sinistra domina incontrastata, in altri campi si risente di ben altre influenze. Prima fra tutte l' influenza della chiesa al suo peggio, che nel mio paese è molto forte (ho già detto cosa fa la gente quando dico di avere amicizie con musulmani, credo sia abbastanza chiaro qual' è l' atteggiamento generale)

    Rispondi
    • Anonimo
    • 15 gennaio 2013

    Solidarietà

    Rispondi
    • Anonimo
    • 15 gennaio 2013

    Veramente incredibile…molte persone li chiamano ancora complotti, ma la verità è che potrebbe capitare a chiunque, senza motivo…solo perchè magari ci si scontra con persone potenti. Purtroppo solo nei film vince sempre il bene…in QUESTA realtà nessuno potrà fermare la loro sete di potere. Stiamo andando verso il declino…chi può se ne vada al più presto da questo paese!!! Articolo veramente ben scritto, solidarietà per te.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 15 gennaio 2013

    Tremendo, sono rimasto veramente colpito da questa testimonianza, e sicuramente da qualche parte è capitato di peggio. Queste cose mi fanno paura: non si capisce poi se a ragion veduta o per semplice IPOTESI di reato, una persona x, in base alle personali interpretazioni debba passare dei momenti simili. In realtà non è solo il problema di chi denuncia, ma anche di chi riceve la denuncia e decide le modalità di intervento per la stessa. Da una parte abbiamo l'intervento di 7 poliziotti (magari è corretto in proporzione alla accusa) per trovare le prove che dimostrano l'affiliazione di questa persona a bande estremiste criminali (credo personalmente che un coltello, degli adesivi e 6 libri su 380 non dimostrino proprio nulla), dall'altra parte abbiamo qualche responsabile che o ha bisogno di mettersi in mostra, oppure ha necessità di risolvere qualche caso o anche se sincero, va oltre il limite del rispetto della libertà personale. Certo il confronto con le nefandezze che vengono compiute nel nostro bel paese e che rimangono impunite fa effetto, non perchè non sia giusto approfondire delle ipotesi di reato, ma per la disparità di trattamento dei potenziali criminali. Io sono uno di quelli che si è presentato a sporgere denuncia contro Napolitano, Monti e compagnia bella per reato contro la costituzione per la cessione della sovranità che è del popolo, a entità/figure private le quali ne faranno uso per interesse personale/privato e non del popolo italiano, reato che ancora adesso ritengo avvenuto realmente; in caserma mi hanno stoppato e messo in attesa di un appuntamento per presentare la denuncia in un secondo tempo (sicuramente hanno voluto prendere tempo per informarsi temendo di creare un precedente). Non ho avuto le palle di insistere e se dovessero richiamarmi non so se perseguirò l'intenzione iniziale, perchè altre persone che hanno presentato denuncia dicono che probabilmente dovranno accollarsi gli oneri delle spese processuali, altre raccontano che sono state a loro volta denunciate per procurato allarme e comunque, dopo anni e innumerevoli denunce già presentate, sembra che non sia stato intrapresa nemmeno una azione di approfondimento dei fatti denunciati; quindi denuncia a vuoto contro persone che hanno commesso un reato (questo a mio avviso, e rimango ancora del parere che sia un dovere e non solo un diritto avere una mia opinione sulle cose), persone che sicuramente nessuno è andato a svegliare alle 4 del mattino per via della denuncia presentata solamente perchè sono al vertice di una piramide, intoccabili o pressochè intoccabili fino a data da destinarsi. Da parte mia tutta la solidarietà a Maurizio e anche agli altri che sono ancora in carcere che non so se sono colpevoli o innocenti, spero che vengano trattati con giustizia e non con prevaricazione o pregiudizio (vedi i commenti di uno dei poliziotti presentatisi alla perquisizione). Anche i rappresentanti dell'ordine sono uomini e possono purtroppo seguire sia il senso del dovere che la voglia di prevalere. Spero che questa umanità possa e impari a trattare il prossimo con più rispetto.
    Un:
    – non comunista, non fascista, non razzista, non antisemita;
    – antiestremista, antisionista, anticapitalista, antilobbista, antiterrorista, antiassistenzialista, antiingerenza negli affari esteri, anti globalizzazione imposta, anti baroneria
    – moderato complottista, sfiduciato della giustizia, sfiduciato della politica; sfiduciato nei mezzi di comunicazione, sfiduciato nella scienza medica
    – pro rispetto, pro libertà di pensiero, pro libertà di cura, pro libertà di espressione, pro libertà di scelta, pro libertà di voto, pro libertà di religione.

    Rispondi
    • Anonimo
    • 13 febbraio 2013

    DIEGO LIBERO! TUTTI LIBERI!!!

    Rispondi
    • MDA
    • 21 giugno 2014

    http://mauriziodangelo.blogspot.it/2014/06/processo-sf.html
    Pare che sarò rinviato a giudizio.
    Peccato che siano stati informati prima i giornalisti degli imputati.
    Mah.

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