Ali Hatar: tedeschi, non siate stupidi; verificate se l’Olocausto è avvenuto davvero!

Ali Hatar: tedeschi, non siate stupidi; verificate se l’Olocausto è avvenuto davvero!

Pubblico quest’intervista ad un revisionista giordano, nonostante talune evidenti imprecisioni in cui costui incorre – ad esempio, il libro di Jean-Claude Pressac Auschwitz: Technique and Operation of the Gas Chambers non è certo un testo “stupido”, nonostante le (serie) contraddizioni che lo contraddistinguono perché, più che per l’aspetto meramente storiografico, l’ intervista è interessante da un punto di vista sociale: per la libertà con cui in Iran vengono trattati argomenti che qui da noi in Occidente sono assolutamente tabù.  

IL NEGAZIONISMO DELL’OLOCAUSTO DISCUSSO ALLA TV IRANIANA: NON VI FURONO CAMERE A GAS; NON POTETE COMPRIMERE 2.000 EBREI IN 100 METRI QUADRI[1]
I seguenti estratti provengono da un dibattito televisivo sul negazionismo dell’Olocausto, trasmesso dalla tv Al-Alam (Iran) il 5 maggio 2010.
Per vedere questo clip su MEMRI TV, visitate http://www.memritv.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/2474.htm.
IL RAPPRESENTANTE DELLA JORDANIAN ASSOCIATION AGAINST ZIONISM AND RACISM[2]: “NON SONO RIUSCITI A TROVARE UN BRICIOLO DI PROVA CHE L’OLOCAUSTO SIA AVVENUTO”
Intervistatore: “È un mito che è diventato quasi una condanna. Se è avvenuto, perché è stato limitato a un gruppo soltanto? Le domande sono: davvero l’Olocausto c’è stato? Davvero le camere a gas hanno distrutto gli ebrei e nessun altro? Le camere a gas sono davvero esistite? Soprattutto, perché alcune persone dubitano di tutto ciò? Gli storici non hanno il diritto di riesaminare i cosiddetti tabù?” […]
Ali Hatar (Jordanian Association Against Zionism and Racism): “È avvenuto o non è avvenuto? Questa è la domanda. Fino ad oggi, quelli che sostengono che [l’Olocausto] è avvenuto non sono riusciti a fornire al riguardo nessuna prova di sorta”.
Intervistatore: “Neanche una?”.
Ali Hatar: “Assolutamente nessuna prova. Naturalmente, qualche analisi politica e qualche…”.
Intervistatore: “Questa è un’altra questione”.
Ali Hatar: “Dicono spesso: ‘È accaduto – che prova volete? Questa è un’altra questione. Ma portare una sola prova…”.
Intervistatore: “Non l’hanno fatto”.
Ali Hatar: “Non stiamo dicendo che non è avvenuto. Stiamo dicendo: dateci qualche prova. Non sono riusciti a portare un briciolo di prova. Li ho sfidati a farlo. Perciò, hanno impedito agli storici revisionisti di indagare su tutto ciò. I loro primi avversari sono stati gli americani. Li hanno licenziati dai loro impieghi e li hanno cacciati dal lavoro. Diremo poi i loro nomi. Hanno impedito loro di indagare”. […]

ATTIVISTA DEL PARTITO DEMOCRATICO: IL NEGAZIONISMO DELL’OLOCAUSTO NON AIUTA GLI ARABI E I MUSULMANI

Mahdi Al-Afifi (attivista del Partito Democratico, New York): “Sono sicuro che il mio collega ha accesso a Internet. Dovrebbe controllare le migliaia di opuscoli scritti sull’Olocausto”. […]
Ali Hatar: “Questo è un rapporto della Croce Rossa del 1949. la Croce Rossa è un’istituzione internazionale…È del 1949, ed è sui cinque anni di guerra. I suoi comitati erano attivi in tutta Europa. Questo rapporto confuta la tesi che chiunque veniva ucciso in questi campi, durante il cosiddetto Olocausto. Esso menziona anche l’autoamministrazione [dei campi] da parte degli ebrei. Queste non sono parole mie. Non ho scritto io il rapporto. È un rapporto dell’ICRC – la Croce Rossa”. […]
Mahdi Al-Afifi: “Tutto ciò significa farsi beffe dell’intelligenza delle persone. L’Olocausto è avvenuto, e i nostri tentativi di usare informazioni che non sono…”.
Intervistatore: “Okay, dr. Mahdi Al-Afifi…”.
Mahdi Al-Afifi: “…non aiuta gli arabi o i musulmani. […]
“Tutto ciò provoca solo un odio senza fine”.
IL RAPPRESENTANTE DELLA JORDANIAN ASSOCIATION AGAINST ZIONISM AND RACISM: C’È SOLO UN LIBRO AD AVER SOSTENUTO CHE L’OLOCAUSTO È AVVENUTO
Ali Hatar: “Noi cerchiamo la verità, e solo allora prenderemo in considerazione la nostra posizione. Noi cerchiamo la verità perché quest’odio di cui parli è quello che ha prodotto Gaza. Colpisce noi. Ogni anno, gli Stati Uniti danno a Israele 11 miliardi di dollari, e la Germania 3 miliardi. Ecco come l’Olocausto ci colpisce. Hanno piantato Israele in mezzo a noi. Ecco il risultato dell’Olocausto. Di quale odio stai parlando? […]
“Lui parla di migliaia di libri. È lo stesso genere di esagerazioni della cifra di ‘sei milioni’. Non vi sono ‘migliaia’ di libri scritti sull’Olocausto. C’è un solo libro che afferma che [l’Olocausto] è avvenuto – Technique and Operation of the Gas Chambers[3]. Questo libro è estremamente stupido, scientificamente parlando. Vi sono anche pochi articoli, che per la maggior parte ho letto, ma l’alta qualità della ricerca degli scettici è evidente”.
Intervistatore: “Perché lei definisce ‘stupido’ questo libro?”.
Ali Hatar: “Perché tratta questioni tecniche. Quando eravamo bambini, ci ponevamo l’uno con l’altro un indovinello: ‘Come riusciresti a mettere un elefante in un frigorifero in tre mosse?’ La risposta era: ‘Apri la porta, metti dentro l’elefante, poi chiudi la porta’. Quel libro usa la stessa logica – tu porti 2.000 [ebrei], apri la porta, li metti dentro, chiudi la porta e li bruci. Come li hanno messi lì? Come li avete trasportati?”.
Intervistatore: “C’è un solo libro, non migliaia, come sostiene il dr. Mahdi Al-Afifi?”.
Ali Hatar: “Un solo libro. Permettetemi di menzionarlo di nuovo, così lo può cercare – The Operation and Technique of the gas Chambers [sic]. Come è arrivato lei alla cifra di migliaia, quando c’è un solo libro?”.
Mahdi Al-Afifi: “Fratello, questo è solo per mostrarti, puoi leggerlo…[prende una copia di ‘Night’, il libro di Elie Wiesel] Centinaia di libri vengono insegnati nelle scuole e nelle università americane. Ho portato un piccolo libro, solo come esempio. Con tutto il rispetto, fratello, non so dove hai preso le tue informazioni. Sono sicuro che hai Internet. Vai su Google, e inserisci la parola ‘Olocausto’ e vedi quanti libri ci sono. Solo questo autore ha scritto 40 libri sull’Olocausto”. […]
IL RAPPRESENTANTE DELLA JORDANIAN ASSOCIATION AGAINST ZIONISM AND RACISM: “SONO MORALMENTE OBBLIGATO A DIRE AI TEDESCHI: ‘TEDESCHI, NON SIATE STUPIDI; VERIFICATE SE È AVVENUTO DAVVERO’”
Ali Hatar: “Lo scopo dell’[aver inventato] l’Olocausto era di creare un complesso di colpa presso i tedeschi e i popoli europei, in modo che questo complesso di colpa motivasse i tedeschi e i loro governanti a rimanere…Un rapporto del Congresso degli Stati Uniti, che ho qui con me, tratta dell’impatto di questo complesso di colpa sui governanti tedeschi, che hanno protratto gli aiuti a Israele. Oggi, noi siamo le vittime di questi aiuti perduranti, che continuano a causa del complesso di colpa…Sono moralmente obbligato a dire ai tedeschi: ‘tedeschi, non siate stupidi. Verificate se è avvenuto davvero’. […]
Intervistatore: “Dottore, esistono le camere a gas? Dopo tutto, lei è un tecnico del condizionamento dell’aria”.
Ali Hatar: “C’erano camere che vennero usate come prigioni. Altre camere, possono essere state usate, verso la fine della guerra, per bruciare i cadaveri di certe persone che erano morte di tifo. Ma secondo i rapporti – in particolare il rapporto della Croce Rossa, e secondo il libro Did Six million Die?[4], che è un libro americano – non vi furono camere a gas, nel senso attribuitogli nella questione dell’Olocausto”.
“Cosa dicono quelli che sostengono l’esistenza delle camere a gas? Dicono che queste camere avevano le dimensioni di 500 metri cubi, e che venivano usate per mettervi dentro dalle 2.000 alle 4.000 persone. 500 metri cubi – se erano alte 5 metri, la loro estensione avrebbe dovuto essere di 100 metri quadri. Come fate a mettere 2.000 persone in 100 metri quadri? Immaginatelo soltanto, essi dicono che [i nazisti] mettevano dalle 2.000 alle 4.000 persone in ciascuna ‘cucina’. Non vi sono camere…Se andate negli Stati Uniti e visitate le camere di esecuzione mediante gas – loro usano lo stesso gas – vedrete come queste camere debbano essere scrupolosamente controllate. […]
“Io lavoro al condizionamento dell’aria degli stabilimenti farmaceutici, e, di tanto in tanto,  sterilizziamo lo stabilimento, e teniamo acceso il condizionamento dell’aria per 24 ore dopo la sterilizzazione, per disperdere il gas letale. Qui loro dicono che nel giro di 20 minuti sgombravano la camera, e che rimaneva pulita. Come fate a rimuovere 2.000 cadaveri, e sgomberare la camera in 20 minuti?! Tutto ciò non può essere”. […]
IL RAPPRESENTANTE DELLA JORDANIAN ASSOCIATION AGAINST ZIONISM AND RACISM: “C’ERA UN’INTESA TOTALE TRA IL REGIME DI HITLER E IL MOVIMENTO SIONISTA”
“Questo libro, Hitler, the Founder of Israel[5], e molti altri libri e anche rapporti provenienti dall’occidente, dicono che Eichmann e il capo dell’Haganah coordinarono la deportazione degli ebrei. Hitler disse: il mio avvocato è ebreo, il mio medico è ebreo, tutti quelli che mi stanno intorno sono ebrei. Ero solito dire loro: ‘Quando andremo al potere, dobbiamo fondare uno stato per gli ebrei. La soluzione al problema ebraico sta nel trovare uno stato per loro’”.  
  
“Questo è uno dei punti più importanti, che non deve essere dimenticato. Hitler in Germania mise al bando tutti i partiti ebraici, tranne il partito sionista. Mise al bando tutti gli altri partiti ebraici – religiosi e altri. Permise solo il partito associato con il movimento sionista. Eichmann andò nei campi di detenzione per dare agli ebrei l’autoamministrazione. Menachem Begin era a capo di 40.000 persone in un campo di detenzione in Polonia. Eichmann permise loro di formare la gioventù ebraica all’agricoltura per prepararla per quando sarebbero andati in Palestina. Egli organizzò per loro corsi di ebraico, per unirli e prepararli alla Palestina. C’era un coordinamento totale fra il regime di Hitler e il movimento sionista, e questa coordinazione è stata verificata in tutti i libri”.
Un grazie a Michael Hoffman per la segnalazione.

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo:  http://www.rense.com/general92/hlo.htm
[2] Associazione giordana contro il sionismo e il razzismo
[4] Il titolo esatto è: Did Six Million Really Die?, libro del 1974 la cui traduzione italiana è disponibile al seguente link: http://www.vho.org/aaargh/fran/livres5/harwoodit.pdf
[5] Il titolo esatto è: Adolf Hitler – Founder of Israel: Israel in War with Jews [Adolf Hitler – fondatore di Israele: Israele in guerra con gli ebrei], la cui edizione in rete è disponibile qui: http://holywar.org/txt/founder_of_Israel.pdf  
One Comment
    • Anonimo
    • 3 marzo 2011

    Secondo Te,Andrea,la falsificazione della storia e' avvenuta prima della seconda guerra oppure si e' evoluta con l'ultimo conflitto?
    Gius&pp&

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