Rabbi Ratzinger: due menzogne in due paragrafi

Rabbi Ratzinger: due menzogne in due paragrafi

Papa Benedetto XVI è certamente un mentitore prolifico. Durante il suo breve discorso nella lussuosa sinagoga di New York ha detto due menzogne nel corso di due paragrafi. Quella seguente è una trascrizione, tratta dal New York Times, delle affermazioni fatte da Papa Benedetto XVI il 18 Aprile nella sinagoga di Park East.

PARAGRAFO 1:

“Cari amici, Shalom! E’ con gioia che mi trovo qui, solo poche ore prima della celebrazione della vostra Pesah, ad esprimere il mio rispetto e la mia stima per la comunità ebraica di New York. La vicinanza di questo luogo di culto alla mia residenza mi dà oggi la possibilità di salutarvi. Ritengo sia commovente ricordare che Gesù, da bambino, ascoltava la parola delle Scritture e pregava in un luogo come questo“.

MENZOGNA n°1: “Gesù, da bambino, ascoltava la parola delle Scritture e pregava in un luogo come questo”.

LA VERITA’: “Un luogo come questo” (una sinagoga talmudica della religione del giudaismo ortodosso) ancora non esisteva quando Gesù era bambino. Una sinagoga conserva manoscritti – detti soferim (rotoli) – e libri contenenti la Tradizione, già orale, messa per iscritto dagli Anziani. La spaventosa e fatale sostituzione della legge di Dio con leggi fatte dagli uomini venne solo formalizzata dopo che la classe dirigente ebraica riuscì a ottenere la crocifissione del Messia d’Israele. La corruzione delle anime risultante da questo atto portò alla formazione della nuova religione del “giudaismo”, le cui basi sono costituite dalla Mishna e dalla Gemara del Talmud di Babilonia, che annientano la Bibbia. Da bambino, Gesù non stava in posti come questo, in cui si professano dogmi come questi.

PARAGRAFO 2:

“Ringrazio il rabbino Schneier per le sue parole di benvenuto e apprezzo in particolare il vostro gentile dono, i fiori primaverili e la bella canzone che i bambini hanno cantato per me. So che la comunità ebraica porta un valido contributo alla vita della città, e incoraggio tutti voi a continuare nella costruzione di legami di amicizia con tutti i molti differenti gruppi etnici e religiosi presenti nei dintorni. Vi assicuro soprattutto della mia vicinanza in questo periodo, mentre vi preparate a celebrare le grandi imprese dell’Onnipotente e a cantare le lodi di Colui che ha operato tali meraviglie per il suo popolo. Vorrei chiedere ai presenti di inoltrare i miei auguri a tutti i membri della comunità ebraica. Sia benedetto il nome del Signore!”.

MENZOGNA N°2:

“…Mentre vi preparate a celebrare le grandi imprese dell’Onnipotente…”.

LA VERITA’: la Pasqua giudaica, come il Noè giudaico, il re David giudaico, l’Isaia giudaico etc., non è la Pasqua biblica. E’ una sintesi delle superstizioni babilonesi professate dagli adoratori di Baal dei nostri giorni, i quali adorano sé stessi come se fossero più grandi di Dio. Papa Benedetto compie l’opera del diavolo dando deliberatamente l’impressione che il giudaismo sia la religione del Vecchio Testamento, le cui sacre festività venerano e glorificano Dio. Questo raggiro è sicuramente intenzionale poiché, come studioso cattolico ai massimi livelli all’epoca in cui era teologo del Vaticano II e cardinale, Papa Benedetto è profondamente consapevole delle radici talmudiche del giudaismo. Ma come membro della cricca, diciamo così, aiuta a ingannare il mondo proprio nel modo in cui i rabbini vogliono che il mondo sia ingannato.

Infine, potrete notare che Benedetto XVI ha concluso il suo discorso con la frase generica: “Benedetto sia il nome del Signore!”. Egli in realtà non osa menzionare il nome di Dio, nemmeno nel modo in cui Dio è nominato nel Vecchio Testamento (“Yahwe”), poiché la Mishna proibisce in modo superstizioso la pronuncia del nome di Yahwe, tranne una volta all’anno. Noterete anche che Benedetto non osa dire in sinagoga “Sia lodato il Signore Gesù Cristo”, poichè l’invocazione dell’odiato nome del Salvatore d’Israele avrebbe avuto un effetto bruciante sui farisei presenti.

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